DL Rilancio, approvati gli incentivi ad auto diesel e benzina

Passano gli incentivi agli Euro 6 nel pacchetto di bonus dedicati alla mobilità italiana. Aggiunta anche una riduzione delle imposte per il passaggio di proprietà

incentivi ad auto diesel
Credits: pxfuel.com

(Rinnovabili.it) – La ripartenza dell’Italia è meno verde di quanto promesso. Nell’ultimo giro di emendamenti al Dl Rilancio votati in Commissione Bilancio alla Camera, sono stati infatti approvati anche i nuovi incentivi ad auto diesel e benzina. Una misura su cui, fino all’ultimo, si erano fatte sentire le proteste degli attivisti italiani e delle forze politiche ambientaliste. Ma come già anticipato la scorsa settimana, la maggioranza ha trovato un accordo e messo un punto sulla questione.

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Il provvedimento riguarda nello specifico i veicoli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 110 g/km, ossia quelli omologati Euro 6 di ultima generazione, e con un prezzo di listino inferiore a 40.000 (al netto dell’imposta sul valore aggiunto). Lo schema del sussidio rimane identico a quello concordato anche per le auto elettriche e ibride. Il bonus statale è parametrato al numero di grammi di anidride carbonica emessi per chilometro dal mezzo, con con valori differenti a seconda che l’acquisto sia accompagnato o meno dalla rottamazione di un vecchio veicolo. Per essere riconosciuto è necessario che il venditore pratichi sulla stessa vettura uno sconto pari ad almeno 2.000 euro.

Nel dettaglio, sul fronte degli incentivi alle auto diesel e a benzina, si prevede che sia concesso un contributo pubblico di 1.500 per l’acquisto con contestuale sostituzione di un mezzo più vecchio. Il bonus scende a 750 euro in assenza di rottamazione. Per i veicoli ibridi (con emissioni sotto i 60 g/km) gli incentivi pubblici variano invece da 2.000 euro (con rottamazione) a 1.000 (senza).

L’emendamento prevede anche altre due novità:

“Le persone fisiche che tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2020 rottamano un veicolo usato omologato nelle classi da Euro 0 a Euro 3 con un veicolo usato omologato in una classe non inferiore a Euro 6 o con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km sono tenute al pagamento del 60 per cento degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà del veicolo acquistato”. 

 “Le persone fisiche che consegnano per la rottamazione, contestualmente all’acquisto di un veicolo con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 110 g/km, un secondo veicolo di categoria M1 rientrante tra quelli previsti dal comma 1032 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, hanno diritto a un ulteriore incentivo di 750 euro, da sommare ai 1.500 euro già attribuiti al primo veicolo o, in alternativa, da utilizzare in forma di credito di imposta entro tre annualità per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile”.

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