La strada che parla, il progetto ‘Smart road’ di Anas per la mobilità del futuro

Obiettivo in Italia di oltre 3mila chilometri di strade intelligenti per la sicurezza dei cittadini, combinando un insieme ad alto tasso di tecnologia e a basso impatto ambientale. Presentazione per i Mondiali di sci a Cortina d’Ampezzo, in vista delle Olimpiadi invernali del 2026. Il presidente Gemme: “E’ il primo banco di prova per la mobilità smart”

smart road anas

di Tommaso Tetro

(Rinnovabili.it) – In Italia l’obiettivo è di oltre 3mila chilometri di strade intelligenti con un investimento complessivo di un miliardo di euro. I due numeri principali di ’Smart road’ di Anas, un programma dedicato alle strade intelligenti, quelle del futuro, che riescono a parlarti e che sono costruite tenendo insieme un alto tasso di tecnologia e un basso impatto ambientale.

Ma la presentazione viene dal freddo. Smart road è molto di più però, viene spiegato nel corso della conferenza stampa on-line dedicata alla statale 51 di Alemagna, il percorso che tocca Cortina d’Ampezzo, in questi giorni scenario dei Mondiali di sci 2021 e di qui a cinque anni capitale (insieme con Milano) delle Olimpiadi invernali del 2026. E che è stata anche la prima esperienza di questa nuova visione. Smart road è infatti una tecnologia propedeutica allo sviluppo della smart mobility e alla ormai prossima guida autonoma dei veicoli, entro il 2030.

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Sulla SS51 per le opere della smart road sono stati investiti complessivamente circa 27 milioni di euro su di un percorso lungo 80 chilometri che attraversa 7 centri abitati, dotandolo di 336 postazioni polifunzionali – le ‘smart island’, dove per esempio ricaricare le auto elettriche con un’infrastruttura energetica prodotta da fonti rinnovabili- e una control room’ che ha preso il posto di una vecchia casa cantoniera Bigontina a Cortina d’Ampezzo. Lo sviluppo della Smart road sugli 80 chilometri della statale 51, con l’installazione di ‘Road site unit’ con tecnologia CV2X (Cellular Vehicle to Everything), rappresenta la copertura su singola tratta più estesa in Europa.

“Questo è stato il primo banco di prova per la mobilità smart – spiega Claudio Andrea Gemme, presidente di Anas e commissario di governo per l’attuazione del Piano straordinario di potenziamento della viabilità per i Mondiali di Sci Cortina 2021 – abbiamo dotato la strada statale 51 nella tratta tra il comune di Ponte nelle Alpi e il passo Cimabanche, di una infrastruttura tecnologica che migliorerà in modo sensibile la qualità degli spostamenti nel territorio. Questa è la prima strada in Italia ad essere stata attrezzata con tecnologie avanzate che consentiranno lo scambio di informazioni infrastruttura-utenti e il dialogo tra gli utenti. Una strada idonea a dialogare con i veicoli di nuova generazione – osserva – anche nell’ottica dell’impiego dei più avanzati livelli di assistenza automatica alla guida” che anticipano “la guida autonoma”.

Oltre alla statale 51 di Alemagna, tra gli altri progetti ci sono anche l’E45 Orte-Mestre, le autostrade A90 del Grande raccordo anulare di Roma, la Roma-Fiumicino e la A2 l’autostrada del Mediterraneo. Il progetto Smart road di Anas tocca l’intera rete italiana – spiega Massimo Simonini, amministratore delegato di Anas – “siamo testimoni di un cambiamento radicale, una nuova concezione del settore, dove l’utente si colloca al centro di un sistema multimodale, integrato e digitale. Nell’obiettivo di potenziare la sicurezza degli utenti consentendo una visione dell’infrastruttura sempre più completa, responsive e connessa, abbiamo in programma di investire nelle Smart road un miliardo ed è in corso una prima fase con un investimento di circa 250 milioni, anche grazie a contributi europei che hanno riconosciuto il valore innovativo del nostro piano. Questo primo step riguarda alcuni dei più importanti assi strategici del nostro Paese. Tutto il Paese sarà interessato da questa tecnologia che si sviluppa nel segno dell’ecosostenibilità e del rispetto dell’ambiente, valori da sempre al centro della mission di Anas”.

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Nel percorso delle Smart road, all’incirca ogni 20-30 chilometri, si troveranno poi le green island, le aree per la ricarica con rinnovabili dei veicoli e anche dei droni, che permetteranno di monitorare il traffico stradale in punti strategici per la viabilità e permetteranno la pianificazione e la gestione efficiente dei flussi di traffico. Le Smart road si basano su una complessa piattaforma digitale che si articola sulla rete stradale come un ‘sistema nervoso’ con il supporto delle tecnologie di internet of things, intelligenza artificiale, big data e sensoristica avanzata attraverso lo sviluppo della rete digitale di banda ultra larga.

A pieno regime – viene messo in evidenza – con la Smart road si potrà godere di servizi informativi riguardanti la deviazione dei flussi di traffico nel caso di incidenti, suggerimenti di percorsi alternativi, gestione di parcheggi e di rifornimento. Pensando a quello che sarà al 2030, la Smart road dovrebbe ospitare le auto a guida autonoma; un settore che – in base alle stime elaborate da Allied market research – vale globalmente 54,2 miliardi di dollari. In Europa, i veicoli a guida autonoma, secondo le previsioni di P&S Intelligence, avranno un mercato di quasi 192 miliardi di euro entro il 2030, con un tasso di crescita annuo del 18,4%, ed una previsione di più di 4 milioni di veicoli a guida autonoma in circolazione entro il 2030. “Stiamo parlando di un orizzonte sempre più vicino – conclude Simonini – Anas sta lavorando perché l’Italia per prima in Europa arrivi a questo scenario e abbracci il futuro. Un futuro fatto di mobilità interconnessa e sostenibile con infrastrutture all’avanguardia”.

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