Solo auto a emissioni zero dal 2026, la tassonomia verde UE riscrive la mobilità

Per essere considerati sostenibili, tutti i nuovi veicoli venduti in UE da gennaio 2026 dovranno emettere 0. Fino al 2025 la soglia invece è di 50 gCO2/km

tassonomia verde
Via depositphotos.com

Nuove indiscrezioni sulla bozza della tassonomia verde

(Rinnovabili.it) – Da gennaio 2026 tutte le auto vendute in Europa dovranno essere a emissioni zero per rientrare nei parametri della tassonomia verde, il documento con cui Bruxelles decide che cosa è un finanziamento sostenibile e cosa no. La misura sarebbe contenuta nella bozza che è in discussione in queste settimane. Bozza che ha un ruolo fondamentale per orientare gli investimenti dei paesi membri nei prossimi anni e quindi per sostenere le ambizioni verdi dell’UE.

Secondo la bozza di cui è venuto in possesso il portale Euractiv, le automobili dovranno sottostare anche a un altro parametro nel periodo intermedio, vale a dire fino al 2025. Infatti, i veicoli dovranno emettere meno di 50gCO2/km per poter ricevere il via libera. Una soglia sotto la quale per l’Unione le emissioni prodotte non comporterebbero “nessun danno significativo”.

Leggi anche Idrogeno blu e biometano fanno capolino nella tassonomia verde UE

Che impatto potrà avere questa misura? Il principale sarà sulla mobilità elettrica. Il mercato degli EV è in crescita, ma la curva sale lentamente. Con la tassonomia verde e la scure sulle emissioni di CO2 per km, Bruxelles sta cercando di rivitalizzare il settore incanalando di fatto il grosso degli investimenti verso la mobilità a zero emissioni.

Molto positivo il parere dell’ong Transport&Environment. “Indirizzerà i soldi, non in modo prescrittivo, ma classificherà le auto sostenibili in modo inequivocabile e universale – spiega Luca Bonaccorsi di T&E – Se hai un fondo verde e vuoi investire in auto, devi investire in auto a zero emissioni”.

Leggi anche Tassonomia verde: nel 2021, la decisione definitiva sull’energia nucleare

La misura invece fa salire sulle barricate l’industria dell’auto. Che troverà più difficile calamitare investimenti a meno che non siano su prodotti specifici in linea con l’obiettivo di neutralità climatica dell’UE. E quindi, stando alla bozza di tassonomia verde, è davvero sotto pressione per cambiare profondamente le sue strategie di decarbonizzazione del comparto, visto che quelle esistenti non sarebbero più allineate con i nuovi obiettivi e criteri europei.

E’ utile ricordare che le automobili sono responsabili di circa il 12% delle emissioni totali di CO2 dell’UE secondo i dati Eurostat. I trasporti nel loro complesso invece pesano per quasi il 30% delle emissioni, il 72% delle quali dipende dal trasporto su strada.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui