• Articolo Washington, 10 giugno 2013
  • Collaborazione tra due dei maggiori responsabili delle emissioni di gas a effetto serra

    Usa e Cina per la prima volta d’accordo sul taglio dei gas serra

  • I presidenti hanno annunciato un nuovo accordo chegli permetterà di cooperare sul fronte dei cambiamenti climatici

Idrofluorocarburi, Cina e USA li ridurranno insieme

(Rinnovabili.it) – Da sempre grandi avversari, Cina e Stati Uniti hanno finalmente trovato un terreno comune sui cui collaborare. Saranno infatti i cambiamenti climatici o meglio le azioni per contrastare le emissioni di gas climalteranti a fare da sfondo per la nuova intesa firmata dai rispettivi presidenti. Barack Obama e il suo omologo cinese hanno siglato in questi giorni un’importante accordo finalizzato a ridurre produzione e consumo degli idrofluorocarburi o HFC, vale a dire quei gas impiegati per schiume isolanti, impianti di condizionamento e refrigerazione.

Gli Stati Uniti e la Cina lavoreranno insieme e con altri paesi per utilizzare le competenze e le istituzioni del protocollo di Montreal al fine d’eliminare gradualmente  gli idrofluorocarburi”, ha spiegato in un comunicato ufficiale la Casa Bianca al secondo giorno del vertice informale Usa-Cina ne sud della California. Il National Security Adviser statunitense, Thomas Donilon, ha confermato ai giornalisti le due nazioni avevano fatto già la maggior parte del lavoro in anticipo rispetto alla riunione in questione, appuntamento dedicato esclusivamente al tema dei cambiamenti climatici. “Abbiamo convenuto insieme d’avere forti interessi comuni per affrontare la questione climatica da svariati punti di vista, tra cui la crescita economica sostenibile”.

Secondo quanto affermato dalla Casa Bianca, la graduale dismissione a livello mondiale degli HFC potrebbe ridurre di circa 90 miliardi di tonnellate  la CO2 equivalente entro il 2050, un importo pari a quasi l’intero valore delle emissioni globali di gas a effetto serra rilasciate in due anni. La notizia dell’intesa ha ricevuto il plauso di Achim Steiner, sottosegretario generale e direttore esecutivo del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP): “Il segnale ricevuto è importante sia in quanto strumento di fiducia sia perchè apre la strada a un accordo universale che coinvolge tutte le nazioni”.