• Articolo Bari, 10 aprile 2012
  • Gli utili delle vendite serviranno a migliorare il sistema idrico pugliese

    Il terriccio che oltre alle piante fa crescere il territorio

  • Messo a punto in Puglia un terriccio prodotto dalla valorizzazione dei rifiuti, che sarà utile anche per l’implementazione di progetti di inclusione sociale

(Rinnovabili.it) – Un terriccio prodotto con i rifiuti che, oltre alle piante e ai fiori, farà crescere anche le imprese locali. Si chiama “Terra di Puglia” ed è il fertilizzante presentato qualche giorno fa a Bari, nato grazie alla sinergia che si è creata tra società, cooperative e istituzioni locali, tutte ben consapevoli del valore aggiunto derivante dalla trasformazione del rifiuto in risorsa. Si tratta di un prodotto messo a punto attraverso la valorizzazione dei rifiuti domestici, degli scarti delle attività agricole e dei liquami provenienti dalla depurazione degli impianti idrici che, per far crescere bene piante e fiori, va miscelato e fertilizzato con l’ammendante “Pura Terra”.

Durante l’incontro di presentazione è stato siglato anche un accordo di cooperazione ecosostenibile finalizzato all’inclusione sociale e alla lotta all’emarginazione, un’iniziativa sociale utile alla valorizzazione non solo del terriccio, ma anche delle risorse locali, alla quale il territorio pugliese non è nuovo. Nel brindisino, infatti, i comuni di Cisternino, Ostuni e Carovigno stanno dando vita a un’organizzazione che punterà all’impiego del terriccio in orti che offriranno una concreta opportunità di lavoro alle persone svantaggiate. Altro fiore all’occhiello di questa iniziativa, l’impiego degli utili derivanti dalla vendita del terriccio: anziché finire nelle tasche degli “inventori”, saranno reinvestiti per migliorare il servizio idrico integrato di tutta la regione.