• Articolo Bruxelles, 14 marzo 2013
  • Un evento e una consultazione dedicati

    Mobility: 8 paesi europei si dedicano ai trasporti sostenibili

  • Otto paesi europei partecipano a Mobility, progetto dedicato ai trasporti sostenibili che nasce per sottolinearne l’importanza

(Rinnovabili.it) – In 8 paesi europei sta per prendere il via Mobility, il progetto dedicato alla cultura della dei trasporti sostenibili. Rispetto dei passeggeri e attenzione all’ambiente saranno quindi le chiavi di volta che caratterizzeranno l’iniziativa incentrata sulla mobilità sostenibile. Puntando al coinvolgimento dei cittadini europei si cercherà di coniugare gli interessi delle aziende di trasporto con le necessità dei viaggiatori andando incontro a quanto richiesto dagli obiettivi della Commissione Europea.

 

Per questo Bulgaria, Italia, Lituania, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna stanno per dare il via libera al progetto “Mobilità: un paradigma per la cittadinanza europea”, attività coordinata da Active Citizenship Network, la rete europea di Cittadinanzattiva Onlus, e cofinanziata dalla Commissione europea nel quadro del Programma “Europa per i Cittadini”. Insieme al progetto è stata lanciata la consultazione Pendolari e viaggiatori di tutta Europa, dite la vostra! alla quale potranno prendere parte tutti i cittadini rispondendo a domande inerenti la mobilità sostenibile, la sostenibilità ambientale e la tutela dei diritti del cittadino lasciando largo spazio alla mobilità urbana sostenibile cercando di sottoporre all’attenzione delle istituzioni nazionali ed europee alcune raccomandazioni civiche.

 

“La riduzione della mobilità non è un’opzione praticabile, ma al tempo stesso il settore dei trasporti non è più sostenibile, come denunciato dalla stessa Commissione Europea” dichiara Antonio Gaudioso, Segretario Generale e responsabile delle politiche europee di Cittadinanzattiva. “In questo scenario, occorre rilanciare un nuovo modello di mobilità abbinando ad una più incisiva tutela dei diritti dei viaggiatori, un reale coinvolgimento di tutte le parti in causa, senza il quale non sarà possibile centrare gli ambiziosi obiettivi fissati a livelli europeo”.