• Articolo Bruxelles, 18 luglio 2019
  • Produzione elettrica europea: le rinnovabili superano (di nuovo) le fossili

  • Per il secondo anno consecutivo, nel primo e nel secondo trimestre 2019, le fonti rinnovabili hanno prodotto più energia elettrica di tutti i combustibili fossili sommati assieme

Produzione elettrica europea

 

 

La produzione elettrica europea è più verde che nera ma il mercato è statico

(RInnovabili.it) – È ancora una volta sorpasso delle fonti rinnovabili sui combustibili fossili in Europa. Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, la produzione elettrica europea è stata più verde che nera, nonostante le performance delle fer siano state leggermente sotto tono rispetto allo stesso periodo del 2018. A confermarlo sono gli analisti di EnAppSys che in un nuovo rapporto (testo in inglese) passano al setaccio il contributo di ogni singola risorsa sul mercato elettrico.

 

Il documento rivela come idroelettrico, eolico, solare e biomasse abbiano generato 265,2 TWh di elettricità nel primo trimestre 2019 contro i 233,6  TWh prodotti da gas, carbone, petrolio e torba. E il gap si è fatto ancora più profondo da aprile a giugno quando i 245,8 TWh delle rinnovabili si sono dovuti scontrare con i soli 202,7 TWh di elettricità da combustibili fossili. Questi risultati confermano uno schema già visto nel 2018. Lo scorso anno, infatt,i le energie rinnovabili avevano generato 288,4 TWh in primo trimestre e 252,8 TWh nel secondo trimestre, contro rispettivamente, i 258,9 TWh e 224,8 TWh delle fossili.

 

>>leggi anche Piani nazionali energia-clima, sulle rinnovabili profondo gap<<

 

Ciò si sta verificando perchè il mix della produzione energetica in Europa si è ampiamente stabilizzato – spiega EnAppSys – con i livelli di green energy che non subiscono più grandi aumenti e con l’equilibrio tra carbone e gas che è ancora in gran parte statico”. Il documento afferma che il passaggio dai vecchi regimi incentivanti ai nuovi meccanismi di sostegno spiega in parte il rallentamento delle fer registrato negli ultimi anni e la staticità del mercato. Staticità a cui contribuisce la difficoltà di alcuni Paesi nel passare dal carbone al gas a causa della mancanza di approvvigionamenti e infrastrutture dedicate.

 

Entrando nel dettaglio, se si esclude l’idroelettrico, l’eolico risulta la fonte verde con la più alta percentuale di produzione, un 11,5 per cento seguito a distanza dal contributo solare (6,5 per cento) e da quello delle biomasse (3,4 per cento). Al nucleare spetta invece il più alto contributo singolo con una percentuale del 28,2 per cento sulla produzione elettrica europea. Infine il carbone ha segnato un 14,7 per cento e il gas un 17 per cento.

 

>>leggi anche Investimenti mondiali nelle energie rinnovabili, ancora un calo<<

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *