• Articolo New York, 29 gennaio 2013
  • Il progetto per l'Energy Roof è stato elaborato dall'architetto Wooho Park

    Arriva Energy Roof, il tetto verde multifunzionale

  • Una sola copertura multifunzionale, dotata di elementi “superidrofobici”, di un impianto fotovoltaico e piezoelettrico, di un giardino pensile e di un sistema per la raccolta delle acque piovane.

(Rinnovabili.it) –  Come riqualificare un edificio esistente trasformandolo in un esempio di efficienza, senza spendere cifre da capogiro? Non sempre gli edifici infatti si prestano a trasformazioni più o meno invasive che permettano di rivalutarne le potenzialità energetiche o ridurne i consumi inserendo, e ancora più difficile è quando riqualificazione coinvolge interventi di varia natura come la produzione di energia da fonti rinnovabili o la raccolta delle acque piovane. Per ovviare al problema l’architetto Wooho Park ha messo a punto il sistema “Energy Roof”, una soluzione multifunzionale capace di trasformare qualsiasi copertura, nuova o preesistente, in una fonte di energia.

Le tecnologie di cui è dotato Energy Roof sono di tre tipo: il verde pensile, il sistema solare Solar Ivy elaborato dalla SMIT (Sustainably Minded Interactive Tecnology)ed un rivestimento innovativo in metallo superidrofobico studiato dall’Università di Harvard.

Il sistema Solar Ivy è composto da una serie di speciali celle fotovoltaiche integrate ad una componente piezoelettrica che, oltre a produrre energia grazie al sole, riescono contemporaneamente a catturare l’energia del vento e della pioggia.

Sotto al sistema solare, è invece inserito il giardino pensile che, come risaputo, migliora l’isolamento termico degli ambienti interni, riduce la temperatura superficiale eliminando il cosiddetto fenomeno a “isola di calore” e trattiene un parte delle acque piovane, convogliandole nel bacino di raccolta posto immediatamente sotto all’Energy Roof.

 

 

La componente strutturale metallica è invece nata dalla collaborazione con l’Università di Harvard dove un team di ricercatori, è riuscito a realizzare un materiale metallico composto da una struttura nanomaterica super idrofobica, in grado cioè di respingere completamente l’acqua risultando inattaccabile da muffe o gelo.