• Articolo Digione, 29 gennaio 2016
  • Nell'ecoquartiere Heudelet 26

    Biodiversità, a Digione nasce il primo hotel per insetti urbano

  • Farfalle, api, coleotteri e altri insetti volanti gli inquilini previsti. Integrata alla facciata, la struttura in legno ospita 60 cassetti riempiti di tronchi scavati, fascine e frammenti di pianelle

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(Rinnovabili.it) – Se l’urbanizzazione e i pesticidi mettono a rischio la sopravvivenza di molte specie animali, Digione tutela la biodiversità con un vero e proprio hotel per insetti. Non nel bel mezzo di qualche parco o direttamente in campagna, ma nel centro della città francese. Per la precisione nel distretto di Heudelet 26, l’ecoquartiere dove trovano spazio da anni sperimentazioni all’avanguardia.

L’hotel per insetti è una struttura in legno integrata con la facciata del nuovo palazzo che ospita gli uffici di Réserves naturelles de France e di Alterre Bourgogne. Con un’altezza di 6 metri in totale ricopre per intero i primi due piani dell’edificio. È composta da 61 cassetti, piccoli ripari separati dall’ambiente esterno da semplici reti metalliche per permettere agli insetti di muoversi comodamente.

 

hotel insetti2Al loro interno si trovano i nidi veri e propri, ricavati da parti di tronchi scavati, fascine e frammenti di pianelle. Ogni cassetto può essere estratto in ogni momento per monitorare la situazione e rinnovare il materiale riempitivo. La loro disposizione  sulla facciata crea sporgenze e rientranze per garantire agli insetti il riparo necessario.

Inaugurato pochi giorni fa, l’hotel per insetti sta aspettando i suoi primi inquilini. Saranno soprattutto farfalle, api, coleotteri e altri insetti volanti diffusi nella zona, prevedono le autorità di Digione. Lì si potranno riunire a migliaia e riprodurre, dando così vita a una sorta di mini riserva naturale in pieno contesto urbano. Questa nicchia ecologica creata dalla mano dell’uomo servirà, appunto, come base di studio per ricercatori e scienziati.

L’obiettivo della città, infatti, non è soltanto quello di preservare la biodiversità in se stessa e la preziosissima opera di impollinazione che svolgono naturalmente questi insetti. Gli esperti studieranno il loro comportamento e cercheranno di trarne indicazioni sia in chiave etologica, sia in funzione di indicatori della quantità di pesticidi utilizzati nella regione.

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