• Articolo San Francisco, 1 marzo 2016
  • Quando riciclare i vecchi jeans conviene

  • La Levi’s porta il suo programma di riciclo anche nel Vecchio Continente: 10% di sconto ai clienti che arrivano in negozio con vestititi di cui vogliono disfarsi

Quando riciclare i vecchi jeans conviene

 

(Rinnovabili.it) – Da oggi riciclare i vecchi jeans conviene. Dovranno essere in buone condizioni, non importa di quale marca, basta che siano puliti e senza strappi o buchi: i negozi della catena Levi’s li raccoglieranno e daranno in cambio un buono sconto. Questo il cuore del nuovo programma di riciclo abiti che la celebre marca di pantaloni è pronta a diffondere nel Nuovo Continente. Dopo il successo raggiunto in casa, l’azienda approda in Europa per replicare gli ottimi risultati.

 

In realtà il progetto non è incentrato sui jeans, i clienti potranno conferire in negozio qualsiasi vestito vecchio o paio di scarpe. A seconda delle condizioni, l’esercizio vi permetterà di ottenere in cambio una riduzione fino al 10% sui nuovi acquisti (anche se negli USA lo sconto in vigore è del 20%). Il programma avrà come banco di prova il Regno Unito: la risposta dei clienti britannici decreterà il futuro dell’iniziativa per il resto del Continente, con l’obiettivo di arrivare alla completa implementazione entro la fine del 2017.

I vestiti vengono poi gestiti da I-Collect, che provvede a processarli e trasformarli in fibre; queste sono quindi destinate sia alla realizzazione di nuovi abiti che come materia prima seconda per l’isolamento o l’imbottitura.

 

“Stiamo pensando in chiave sostenibile tutti gli aspetti del nostro business e vogliamo modificare le abitudini dei consumatori in modo che riciclare gli abiti diventi un’abitudine”, spiega Michael Kobori, vice presidente con delega alla sostenibilità, all’interno dell’azienda. “La raccolta degli indumenti usati nei nostri negozi renderà più semplice e facile per i consumatori fare la loro parte”.

Levi’s si unisce così agli altri grandi marchi che in Europa hanno già avviato iniziative simili: si pensi “La moda non merita di finire nei rifiuti”, campagna firmata H&M per raccogliere abiti usati e prodotti tessili per la casa e destinarli a una seconda vita. Per ogni kg di abiti usati raccolti, H&M dona 0,02 euro all’organizzazione locale del progetto Charity Star, Save the Children nel caso dell’Italia, mentre il consumatore riceve anche in questo caso dei buoni sconto.

 

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