• Articolo , 5 agosto 2010
  • Spagna: etanolo da mais, biofuel del futuro per gli Usa

  • Coltivare per produrre biocarburanti ha spesso implicazioni sul prezzo delle materie prime a scopo alimentare. Con l’intento di analizzare sviluppi e rapporti tra il prezzo del greggio, dei vegetali e dei biofuel il CREDA spagnolo da un anno analizza la produzione statunitense di mais

(Rinnovabili.it) – I ricercatori spagnoli del “CREDA”:http://www.irta.cat/en-US/Pages/default.aspx (il Centro di ricerca sull’Economia e lo Sviluppo agroalimentare) stanno analizzando l’impatto che la produzione di biocarburanti sta avendo e potrebbe avere sul settore alimentare e sul prezzo del petrolio. L’analisi sta valutando nel particolare la situazione di Stati Uniti per poi passare al Brasile, due paesi che risultano essere i maggiori produttori al mondo di biocarburanti.
Assodato che per la loro sostenibilità i biocarburanti vengono ormai prodotti con sempre maggiore interesse, sia ambientale che economico, la ragione di questo aumento va in qualche modo collegata al crescente prezzo del greggio. La ricerca di un carburante alternativo, che sia allo stesso tempo performante ed ecologicamente vantaggioso sta spingendo le economie verso la coltivazione di vegetali per la successiva trasformazione in biofuel. Materia prima più usata il mais, le cui coltivazioni stanno però a volte prendendo il posto alle colture a scopo alimentare rischiando di far alzare il prezzo di mercato dei vegetali; a tale scopo il centro di Ricerca con la redazione dello studio _Transmisión de precios entre los mercados energéticos y de alimentos: el efecto de los biocombustibles_ sta analizzando le implicazioni che potrebbero influenzare il meccanismo prezzo del greggio-biocarburanti-cibo.

Nel primo anno di analisi l’attenzione è stata focalizzata sul mercato statunitense, primo produttore mondiale di etanolo da mais, arrivando alla conclusione che di fatto non esistono studi empirici che prendano in considerazione la relazione tra il prezzo dell’etanolo e quello del mais. La relazione rivela invece che la variazione del costo del mais, dell’etanolo, del greggio e della benzina nelle ultime due decadi hanno avuto una andatura comune: un andamento crescente del prezzo dell’energia corrisponde ad un aumento del prezzo del mais. Per questo l’alternativa sta puntando verso la generazione di carburanti alternativi prodotti da alghe, materiali legnosi e rifiuti agricoli o domestici che non hanno impatto sulla produzione di alimenti e risultano economicamente vantaggiosi.
Nella situazione opposta, l’aumento del prezzo della benzina potrebbe provocare riduzioni del prezzo di mercato dell’etanolo. Esperti evidenziano il potenziale di questo carburante, poiché una produzione superiore o inferiore ha la capacità di contribuire al controllo dell’inflazione nel mercato dei carburanti liquidi.
La seconda fase dello studio dovrebbe analizzare la situazione della produzione di etanolo nel mercato brasiliano per poi cercare implicazioni socioeconomiche in riferimento alle tipologie sociali che prediligono l’acquisto di biofuel o di carburanti tradizionali.