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Energia, al via i lavori UE per i nuovi contratti tripartiti

Jørgensen: “Sono lieto di annunciare i primi due contratti settoriali su cui stiamo lavorando”. Riguarderanno l’eolico offshore, le reti elettriche e l’accumulo energetico

Energia, al via i lavori UE per i nuovi contratti tripartiti

Energia pulita a prezzi accessibili

La Commissione europea è al lavoro sui nuovi contratti tripartiti per l’energia nell’ambito del più ampio impegno per fornire energia pulita a prezzi accessibili alle imprese. La misura era stata annunciata a giugno di quest’anno dal commissario europeo all’Energia, Dan Jørgensen, il quale oggi fornisce un breve aggiornamento sul tema e ne definisce la logica di base e i primi campi di applicazione.

“Da un lato, le aziende europee hanno bisogno di energia affidabile e conveniente per rimanere competitive, soprattutto nel contesto delle attuali sfide economiche globali”, ha dichiarato il commissario a margine del Consiglio informale sull’energia del 4 settembre.

“D’altro canto, l’implementazione di progetti nazionali di energia pulita è insufficiente. Per invertire questa tendenza, i produttori di energia pulita necessitano di una domanda stabile in grado di sostenere i loro investimenti. I contratti tripartiti rappresentano una soluzione innovativa: affrontiamo queste sfide attraverso un approccio combinato e collaborativo”.

Cosa sono i contratti tripartiti per l’energia?

Il concetto di contratto tripartito per l’energia a prezzi accessibili è stato introdotto da Bruxelles nel suo Piano d’azione di febbraio 2025. Si tratta di uno strumento pensato affinché i governi, i produttori di energia e le industrie consumatrici di energia creino insieme un clima favorevole agli investimenti.

Si legge nel piano:

“L’esperienza acquisita con la Carta dell’energia eolica 93 e la Carta per l’energia solare hanno dimostrato che riunire i soggetti istituzionali ed economici apporta un valore aggiunto, permettendo di compiere passi avanti decisivi nella costruzione di una catena del valore competitiva in settori chiave per la transizione pulita. Sulla base di queste esperienze, gli impegni possono confluire in un più ampio contratto tripartito per l’energia a prezzi accessibili in grado di creare un clima di investimento propizio alla produzione di energia efficiente sotto il profilo dei costi, all’approvvigionamento energetico affidabile e alla crescita economica a lungo termine a vantaggio di tutti i portatori di interessi.”

Il concetto, dunque, è quello di fare squadra con l’obiettivo ultimo di migliorare la competitività industriale nel Blocco e garantire al contempo il mantenimento e la creazione di posti di lavoro di qualità.

CosaUn contratto tripartito per l’energia a prezzi accessibili tra il settore pubblico, compresi gli enti finanziari, gli sviluppatori di energia pulita e le industrie consumatrici di energia.
ComeUn ampio contratto tripartito:-garantirà prevedibilità e possibilità di crescita sia per i produttori di energia, che potranno contare su un acquirente sicuro per la loro produzione, sia per gli acquirenti di energia, che otterranno un approvvigionamento energetico stabile e a prezzi accessibili; sosterrà i modelli imprenditoriali del settore con l’aiuto della Commissione, della BEI e degli Stati membri, favorendo la riduzione dei rischi degli investimenti e la crescita. In questo quadro rientrerebbero contratti settoriali specifici (ad esempio idrogeno, combustibili sintetici, batterie, energia eolica offshore, energia solare, reti).
Quando2025
ImpattoAumentare la trasparenza, la chiarezza e la certezza per i produttori e le industrie consumatrici di energia, sostenere le decisioni di investimento e ridurre i costi e i prezzi dell’energia. 

I primi settori di applicazione

Come ricorda lo stesso Jørgensen, ogni tecnologia energetica ha le sue peculiarità. Per questo motivo, il lavoro della Commissione europea si focalizzerà su diversi settori.

“E oggi sono lieto di annunciare i primi due contratti settoriali su cui stiamo lavorando: il primo riguarda l’energia eolica offshore e le reti elettriche. Sulla base degli obiettivi ambiziosi indicati dagli Stati membri, potremmo raggiungere gli 88 GW di energia rinnovabile offshore entro la fine di questo decennio e arrivare a 360 GW entro la metà del secolo. Per dare un’idea, ciò equivale all’attuale capacità di generazione installata in Germania, Polonia e Grecia messe insieme.

Il lavoro su eolico e reti richiama immediatamente un altro aspetto essenziale per il sistema energetico: la capacità di stoccaggio, tema del secondo contratto settoriale.

“L’accumulo di energia consentirà la penetrazione di una maggiore quantità di energia rinnovabile nel nostro sistema, ottimizzando al contempo l’utilizzo della rete e attenuando i picchi di prezzo”, ha aggiunto il commissario europeo. “A livello UE, alcuni studi indicano una necessità di circa 200 GW di accumulo di energia entro il 2030. Sfruttare questo potenziale incoraggiando maggiori investimenti sarà uno degli obiettivi principali del nostro contratto tripartito”.

Per l’Unione si tratterà solo dell’inizio. L’esecutivo sta già valutando altri settori dove estendere tali contratti, come ad esempio il biometano, l’efficienza energetica e l’energia nucleare.

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