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Fer-X e l’asta da 1,6 GW: nuovi incentivi per accelerare il fotovoltaico Made in Europe

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Tra le realtà italiane già pronte a supportare i requisiti della nuova asta NZIA spicca 3SUN, che con la sua Gigafactory di Catania produce moduli fotovoltaici bifacciali perfettamente idonei a partecipare alla procedura concorsuale

Fer-X e l’asta da 1,6 GW: nuovi incentivi per accelerare il fotovoltaico Made in Europe
Credits: 3SUN

Fer-X Transitorio: incentivi per impianti utility-scale con componenti europei

Riportare l’industria fotovoltaica entro i confini europei è una delle sfide centrali che si stanno affrontando, in linea con gli obiettivi e le misure dell’Unione Europea. Grazie al nuovo schema di incentivi, la nuova asta da 1,6 GW è riservata esclusivamente agli impianti fotovoltaici sopra 1 MW che impiegano componenti chiave prodotti al di fuori della Cina.  

Lo scenario europeo e le novità normative

La misura rientra nel quadro del Net-Zero Industry Act (NZIA), legge europea del 2024 che punta a produrre il 40% delle tecnologie “a zero emissioni” all’interno dell’UE entro il 2030. L’obiettivo è rafforzare la produzione industriale europea, promuovere filiere resilienti e ridurre la dipendenza da paesi terzi come la Cina. Il traguardo è raggiungere almeno 30 GW di capacità produttiva fotovoltaica in Europa entro il 2030. 

In linea con il NZIA, la Commissione Europea ha introdotto nuovi criteri qualitativi, i Non-Price Criteria, che impongono alle aste pubbliche di valutare le offerte non solo sul prezzo, ma anche su elementi come la tracciabilità della filiera, l’origine europea dei componenti e la resilienza industriale. L’Italia si è distinta come uno dei primi Paesi ad applicare concretamente questi criteri, ottenendo il via libera per bandire un’asta da 1,6 GW riservata a impianti fotovoltaici con componenti non provenienti dalla Cina. 

L’impegno italiano per la transizione energetica

Il decreto Fer-X transitorio, valido fino al 31 dicembre 2025, sostiene la realizzazione di impianti con costi più competitivi. Dopo una prima asta da 8 GW, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ottenuto dalla Commissione Europea il via libera per una seconda asta da 1,6 GW. Per partecipare, gli impianti devono essere “resilienti” e con componenti chiave non provenienti da Paesi dominanti.

Questa selezione risponde al criterio di resilienza introdotto dal NZIA, che consente di valutare le offerte anche sulla base della provenienza dei componenti e del contributo all’autonomia industriale europea. Il nuovo decreto permette ai produttori di energia di accedere a importanti incentivi pubblici, favorendo l’installazione di prodotti resilienti e diversificando la fornitura da paesi dominanti. 

Requisiti e modalità di partecipazione

Per accedere alla gara, è necessario rispettare i seguenti criteri:

  • Manifestazione di interesse: da presentare tramite il portale GSE, seguita dalla richiesta di iscrizione alla procedura competitiva, nella finestra temporale fra il 16 ed il 26 settembre 2025.
  • Componenti non cinesi: Moduli fotovoltaici, celle fotovoltaiche, inverter, almeno un altro componente solare (lista EU), non assemblati o prodotti in Cina né da imprese con sede o capogruppo in Cina
  • Dichiarazione Sostitutiva di atto Notorio (DSAN) con impegno al rispetto dei requisiti di preselezione
  • Factory Inspection Certificate da presentare alla comunicazione di entrata in esercizio relativo ai moduli da installare presso l’impianto
  • Attestazione del produttore su obbligo a fornire ulteriore documentazione per eventuali controlli GSE

Il prezzo di aggiudicazione, riconosciuto dal GSE, è erogato, come per la prima asta Fer-X,  nella forma di Contratto alle differenze (CfD) e riconosciuto per una durata pari a 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell’Impianto.

3SUN: innovazione e strategia industriale Made in Europe

Con la sua Gigafactory di Catania, la più grande in Europa, 3SUN è oggi in grado di produrre celle e moduli fotovoltaici completamente Made in Europe, perfettamente allineati ai requisiti della nuova asta Fer-X. L’azienda rappresenta un pilastro strategico per il futuro del fotovoltaico europeo. Nata nel 2010, 3SUN può contare su una tecnologia proprietaria a eterogiunzione, che rende i prodotti best in class per il mercato europeo. La produzione, avviata nel 2024 si conferma come polo attrattivo per i talenti italiani ed europei, con oltre 600 dipendenti diretti e un indotto stimato di circa 2.000 posti di lavoro complessivi.

3SUN B60: la risposta europea al Fer-X

Il Made in Europe è il passaporto indispensabile per accedere agli incentivi del Fer-X Transitorio. 3SUN gioca un ruolo attivo e strategico con il suo prodotto di punta, il modulo 3SUN B60. Nato e prodotto interamente in Europa, questo modulo bifacciale per il settore utility-scale rappresenta un riferimento per il segmento.

Dotato di celle a eterogiunzione HJT CORE-H®, raggiunge una potenza fino a 640W con un fattore di bifaccialità pari al 90% e bassissimi coefficienti di degrado annuo. La configurazione vetro-vetro garantisce ottime prestazioni meccaniche, resistenza ai carichi fino a 5.400 Pa, prevenendo stress termo-meccanici e la formazione di micro-crack. La produzione europea delle celle assicura piena conformità ai criteri stringenti del Fer-X. 

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