Con il programma globale BeWell, Hitachi Rail integra benessere, salute e inclusione nei processi operativi. Un’analisi di come la responsabilità sociale d’impresa stia ridefinendo i parametri di produttività e retention in 51 Paesi.

Il benessere dei dipendenti conta. E non solo per una mera questione etica. In un mercato del lavoro globale come quello attuale, segnato da profonde trasformazioni strutturali, il concetto di Responsabilità Sociale d’Impresa (ESG) sta assumendo un nuovo significato, portando gli stakeholder a guardare con maggior attenzione all’interno del perimetro aziendale. La salute e la soddisfazione dei lavoratori sono diventati pilastri intrinseci della sostenibilità a lungo termine, capaci di contribuire a incrementare il successo aziendale, migliorare la competitività sul mercato e attirare i talenti migliori.
In questo scenario, Hitachi Rail si posiziona come un caso di studio rilevante, dimostrando come la cura della “comunità interna” generi un effetto a catena capace di influenzare positivamente la creatività, il problem solving e la solidità dell’intero ecosistema industriale. Una visione che è stata tradotta in una strategia operativa rigorosa, capace di armonizzare gli standard internazionali — dalle certificazioni ISO 45001 per la salute e sicurezza alla ISO 30415 per l’inclusione — con iniziative dirette alla qualità della vita quotidiana.
Non si tratta solo di prevenzione degli infortuni o rispetto dei quadri normativi: l’azienda ha integrato nella propria policy HSE (Health, Safety and Environment) un approccio ad ampio spettro in grado di aumentare l’indice di engagement e il coinvolgimento della forza lavoro.
BeWell, la cultura del benessere in Hitachi Rail
È in questa intersezione tra etica ESG e necessità industriali che si inserisce BeWell, il programma globale di benessere di Hitachi Rail. Concepito come un ecosistema dinamico, BeWell rappresenta la risposta operativa dell’azienda alla diversità culturale e sociale dei 51 Paesi in cui opera. Nato con l’obiettivo di creare un linguaggio comune che metta al centro la “sicurezza psicologica” e il supporto olistico alla persona, il programma mira a rendere il benessere parte integrante della routine lavorativa, trasformando la cultura aziendale da reattiva — focalizzata sulla gestione delle criticità — a proattiva, orientata alla fioritura del potenziale individuale.
Cinque le aree chiave su cui si focalizza l’impegno, benchmark del successo dell’iniziativa:
- Benessere fisico;
- Benessere mentale;
- Valorizzazione e inclusione;
- Benessere finanziario;
- Capacità di apprendere e crescere.
Un impegno non da poco, con cui il gruppo affronta quotidianamente diverse sfide chiave: dalla necessità di destigmatizzare la salute mentale alla creazione di ambienti inclusivi che favoriscano attrazione, engagement e retention. Il programma coinvolge tutti i dipendenti di Hitachi Rail a livello globale, ossia ben 24.000 persone attive in cantieri, stabilimenti e uffici, ed è rafforzato da comunicazioni interne che incoraggiano la partecipazione.

BeWell: framework globale, necessità locali
Il leitmotiv del programma? Dare il meglio ai propri dipendenti, ovunque si trovino e qualunque attività svolgano. Per tradurre le parole in realtà, in ogni Paese in cui Hitachi Rail opera viene definito un piano triennale che garantisca la copertura completa dei cinque pilastri sopracitati. Ognuno di questi indicatori funge, pertanto, da bussola per le operazioni nelle diverse aree geografiche, permettendo ai team locali di sviluppare iniziative coerenti con la strategia globale ma anche con le necessità specifiche dei dipendenti.
La forza del modello risiede nella sua governance cross-funzionale. A differenza delle strutture aziendali tradizionali, il dipartimento Health, Safety and Environment opera in modo indipendente dalle Risorse Umane e dalle Operations, rispondendo direttamente al Senior Executive Committee. Questa autonomia garantisce imparzialità nella gestione delle tensioni organizzative e permette ai referenti BeWell locali di implementare azioni correttive mirate, che vanno dal miglioramento ergonomico degli spazi fisici all’adozione di modelli di lavoro flessibili.
Non si tratta solo di tutelare il benessere della forza lavoro, ma anche di rendere le persone più consapevoli e coinvolte. Ecco perché ogni anno BeWell fa da cappello a una serie di iniziative, seminari e campagne globali di sensibilizzazione rivolte sia ai dipendenti che alla leadership. Iniziative come EatWell, incentrata sulla nutrizione e sulle sane abitudini alimentari, o Mentally Well, creata per promuovere la consapevolezza e il supporto alla salute psicologica.
La lista è decisamente più ampia e include webinar per la gestione dello stress e prevenzione del burnout, strumenti per favorire il riconoscimento tra colleghi e tra leader e team (“Thank You” Cards), survey, momenti di ascolto, materiali informativi su temi come diabete, salute finanziaria, alimentazione sana con budget limitato e molto altro ancora. In tutti i casi i risultati sono misurati su indicatori leading (predittivi) e lagging (di risultato finale) come il Wellbeing Score dell’Insights Survey, per monitorare la percezione del benessere mentale e della sicurezza psicologica, le metriche di coinvolgimento o gli indicatori comportamentali.
La salute mentale oltre il tabù
In questo programma così ricco vale la pena soffermarsi su un elemento in particolare. Mentre il benessere fisico è ormai da tempo considerato un elemento essenziale della sicurezza industriale, la salute mentale rappresenta ancora una nuova (e in molti casi inesplorata) frontiera della responsabilità sociale. Non per Hitachi Rail, che ha scelto di affrontare tale tema abbattendo i pregiudizi che spesso circondano il disagio psicologico nei contesti lavorativi, trasformandolo da questione privata a priorità organizzativa.
Il pilastro “Mentally Well” del programma BeWell è stato concepito per offrire qualcosa in più oltre alla “semplice” sensibilizzazione sulla salute psicologica. L’obiettivo è quello di creare un ambiente sicuro, dove la vulnerabilità non sia percepita come un limite, ma come un punto di partenza per la resilienza collettiva.
Per supportare questa visione, il gruppo ha introdotto strumenti metodologici progettati per integrare il benessere psichico nella routine quotidiana. Risorse come il BeWell Journal e la “Take 5” card oggi supportano e incoraggiano i dipendenti a monitorare i propri livelli di stress e a praticare piccole ma costanti abitudini di cura personale. E soprattutto mirano a normalizzare il dialogo sulla salute mentale attraverso la condivisione di esperienze tra colleghi, in maniera da ridurre le distanze gerarchiche e favorire un clima di fiducia reciproca.
Un elemento distintivo dell’approccio Hitachi è la formazione specifica rivolta al management. Il programma riconosce infatti che la sicurezza psicologica dipende in larga misura dalla capacità dei leader di gestire l’intelligenza emotiva e di rispondere tempestivamente a segnali di burnout. Attraverso workshop e webinar globali, la società fornisce ai propri responsabili le competenze necessarie per identificare i rischi psicosociali e attuare strategie di supporto che vadano oltre la semplice risoluzione del problema immediato. E i risultati parlano da soli.
Il successo della Giornata Mondiale della Salute Mentale o delle campagne come “A Journey to Mental Wellness” si misura, oltre che nel grande coinvolgimento ottenuto, anche e soprattutto nella capacità di generare un cambiamento culturale duraturo. Rendere la salute mentale un asset misurabile significa, per l’azienda, non solo proteggere l’individuo, ma anche garantire la continuità operativa e la solidità di una forza lavoro che si sente ascoltata e protetta, anche nei momenti di maggiore incertezza geopolitica o sociale.
La strategia HSE di Hitachi Rail in Italia
La strategia globale BeWell trova in Italia una delle sue declinazioni più avanzate attraverso il progetto Va.Bene (VAlore e BENEssere). L’iniziativa rappresenta a tutti gli effetti la traduzione di principi teorici in un sistema di protezione sociale tangibile, capace di estendere il supporto oltre il perimetro dell’ufficio o dello stabilimento per raggiungere la sfera familiare del dipendente. Comprende sia un servizio professionale di ascolto e sostegno emotivo, sia un supporto legale, fiscale e socio-assistenziale.
Il cuore tecnologico e operativo del sistema è la piattaforma Stimulus Care Services, che offre un ventaglio di servizi progettati per rispondere alle complessità della vita quotidiana moderna integrando le dimensioni umane nella strategia aziendale. Non si tratta solo di assistenza psicologica — garantita anche da un numero verde attivo 24/7 — ma anche della presa in carico di una serie di incombenze burocratiche: dall’assistenza legale e fiscale al supporto per la genitorialità, fino alla gestione delle necessità di anziani e caregiver.
In realtà il programma BeWell ha trovato più di una declinazione a livello nazionale e nel 2025 ha accelerato verso la promozione di una cultura della consapevolezza attraverso diverse direttrici per tutelare il benessere in tutte le sue sfaccettature. Dal percorso BeMindful, che ha introdotto la pratica della mindfulness come strumento quotidiano per la gestione dello stress (con sessioni disponibili on-demand per garantire la massima flessibilità), all’inaugurazione delle aree di Book Sharing in tutte le sedi italiane per trasformare gli spazi comuni in luoghi di scambio e inclusione. Da campagne specifiche per l’alfabetizzazione finanziaria, attraverso guide pratiche per la gestione del risparmio e la pianificazione del futuro, a campagne come “Turn Awareness into Action” che invitano esplicitamente il lavoratore a un ruolo attivo nella creazione del benessere.
Una serie di azioni fondamentali che dimostrano come il modello italiano si muova sulle linee guida della casa madre arricchendole con una sensibilità locale. Il benessere diventa così un percorso partecipativo dove coltivare un senso di comunità e sicurezza emotiva, rafforzando l’impegno dell’Organizzazione nel creare un luogo di lavoro solidale e inclusivo per tutti. In questo modo, l’azienda agisce come un attore sociale capace di ridurre le distanze tra le necessità dell’individuo e gli obiettivi dell’organizzazione, contribuendo direttamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), in particolare all’SDG 3 (Salute e benessere), all’SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica) e all’SDG 10 (Ridurre le disuguaglianze).










