Approda in Gazzetta Europea la seconda lista di PCI e PIR che individua 235 opere transfrontaliere di infrastrutture energetiche. Dentro anche il Corridoio dell’idrogeno Italia-Svizzera-Germania e quello Tunisia-Italia-Austria-Germania

Nuova lista PCI e PIR: 235 progetti per l’energia
235 progetti transfrontalieri necessari per completare il mercato energetico comunitario e contribuire agli obiettivi UE su sicurezza e clima. È la pipeline di opere inserite nella seconda lista di Progetti di Interesse Comune (PCI) e di Interesse Reciproco (PIR), approdata stamane in Gazzetta.
L’elenco dà ampio spazio a infrastrutture elettriche, reti intelligenti comprese, e sistemi per l’idrogeno che insieme rappresentano oltre il 90% dei 253 PCI e PIR selezionati. Sempre più contenuto, invece, quello riservato al gas, presente stavolta solo con 2 progetti specifici per allacciare Malta e Cipro alla rete transeuropea.
Progetti di Interesse Comune e di Interesse Reciproco
Vale la pena ricordare che i Progetti di Interesse Comune e quelli di Interesse Reciproco si differenziano solo rispetto ai confini geografici delle iniziative e di conseguenza dei partner coinvolti. Nel dettaglio i primi sono focalizzati esclusivamente sull’integrazione e lo sviluppo delle reti tra gli Stati membri, i secondi invece sono sviluppati dall’Unione in collaborazione con paesi extra-UE.
Per entrambi tuttavia valgono le stesse facilitazioni. Essere nell’elenco PCI e PIR significa infatti poter godere di procedure semplificate di rilascio dei permessi e di un supporto normativo più efficace. Oltre ovviamente alla possibilità di richiedere finanziamenti comunitari con il prossimo bando Connecting Europe Facility – CEF 2026 (alla fine di aprile 2026).
“L’elenco pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale è il secondo elenco dell’Unione di PCI e PMI stilato ai sensi del regolamento TEN-E rivisto, in vigore dal giugno 2022”, spiega la Commissione europea sul proprio sito. “La pubblicazione […] fa seguito alla conclusione del periodo di esame da parte del Consiglio e del Parlamento europeo, che hanno confermato il loro sostegno all’elenco”.
Reti elettriche: quali progetti transfrontalieri?
Dei 235 progetti transfrontalieri selezionati, 106 (il 45%) riguardano interconnessioni elettriche terrestri, linee interne per l’aumento della capacità, sistemi di stoccaggio mediante pompaggio idraulico o batterie e lo sviluppo delle reti offshore nei mari europei. A ciò si aggiungono 6 progetti (2,5%) dedicati a reti elettriche intelligenti finalizzate all’integrazione delle reti di distribuzione per aumentare la capacità di hosting delle fonti rinnovabili.
Rispetto alle 112 opere di infrastrutturazione elettrica, 14 interessano l’Italia:
- Interconnessione tra Italia continentale-Corsica (FR) e Sardegna (IT) [denominata SACOI 3].
- Linea interna tra Montalto e Avenza [denominata HG North Tyrrhenian Corridor].
- Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Villarosa.
- Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Taccu Sa Pruna.
- Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Favazzina.
- Stoccaggio di energia idroelettrica mediante pompaggio Serra Del Corvo.
- Interconnessione tra la Sicilia e la Tunisia [denominata ELMED].
- Interconnessione tra La Spezia e Annaba (DZ) e tra Suvereto e Marsa Dhib (TN) [denominata Medlink]. Interconnettore tra Würmlach (AT) e Somplago (IT).
- Interconnettore tra Lienz (AT) e il Veneto (IT). Linea interna tra Villanova e Fano [denominata Adriatic HVDC link].
- Interconnessione tra Galatina (IT) e Thesprotia (EL) [denominata GRITA 2]. Linea interna tra Foggia e Forlì [denominata HG Adriatic Corridor].
- Seconda interconnessione fra Villanova (IT) e Lastva (ME).
Le infrastrutture per l’idrogeno
Il segmento dedicato a idrogeno ed elettrolizzatori rappresenta il secondo grande gruppo, con 101 progetti selezionati (circa il 43% del totale). Questi includono infrastrutture interne, interconnettori transfrontalieri, impianti di ricezione di ammoniaca, elettrolizzatori e siti di stoccaggio.
In questo caso l’Italia è coinvolta in 5 progetti, quali:
- Infrastruttura interna per l’idrogeno in Italia da Poggio Renatico alla frontiera svizzera (parte del corridoio Italia-Svizzera-Germania).
- Infrastruttura interna per l’idrogeno in Italia [denominata dorsale italiana dell’H2], parte del “SoutH2 Corridor”.
- Gasdotto offshore per l’idrogeno tra Grecia e Italia [denominato gasdotto H2 Poseidon].
- Stoccaggio sotterraneo dell’idrogeno Fiume Treste Livello.
- Gasdotto offshore per l’idrogeno tra la Tunisia e l’Italia [denominato North Africa Hydrogen Corridor].
CO2 e gas, i progetti transfrontalieri
Chiudono l’elenco i progetti infrastrutturali per il trasporto e lo stoccaggio della CO2 (17 opere – circa il 7% del totale), le reti intelligenti del gas (3 progetti – circa l’1,3% del totale) e i due progetti dedicati al gas naturale sopra menzionati.
“Garantire una rete energetica europea ben integrata e ottimizzata è fondamentale per accelerare una transizione energetica efficiente in termini di costi e pulita”, aggiunge l’Esecutivo europeo. “La seconda lista dell’Unione di PCI e PIR, insieme al pacchetto sulle reti europee e all’iniziativa sulle autostrade energetiche, accelererà ulteriormente lo sviluppo delle infrastrutture energetiche necessarie in Europa e affronterà con urgenza i colli di bottiglia transfrontalieri delle infrastrutture energetiche, aumentando la resilienza complessiva del sistema energetico dell’UE”.
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