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Revisione ETS ed ETS2, il Consiglio Ambiente è unito nel disaccordo

Sulla revisione dell’ETS1 si cerca un “compromesso equilibrato" per trovare la quadra entro dicembre. Nessun passo indietro sull’ETS2 dalla Commissione: “Non ci sono piani per modificare alcunché nell'approccio”

Revisione ETS ed ETS2, il Consiglio Ambiente è unito nel disaccordo
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La revisione del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) continua ad accendere il dibattito nell’agenda europea per la competitività e la decarbonizzazione. A margine del Consiglio Ambiente dell’Unione Europea, tenutosi sotto la presidenza di turno irlandese, i vertici comunitari e i ministri di settore hanno fatto il punto sulle trattative relative all’ETS1 e alle prospettive dell’ETS2, con il dichiarato obiettivo di voler raggiungere un’intesa definitiva entro il mese di dicembre. Ma la strada appare ancora in salita nonostante l’ottimismo riversato in conferenza stampa.

La riunione ha rappresentato il primo confronto formale tra i ministri dell’Ambiente dell’UE sulle modifiche all’ETS1. Il Ministro irlandese per il Clima, l’Energia e l’Ambiente, Darragh O’Brien, ha sottolineato l’unità d’intenti tra i Paesi membri sulla rilevanza dello strumento.

“Tutti noi siamo d’accordo sul fatto che un ETS ben funzionante sia vitale per la competitività e la prosperità europea”, ha affermato O’Brien, ricordando che nei suoi 20 anni di operatività il sistema si è rivelato fondamentale per la modernizzazione dell’industria UE.

Per il ministro l’obiettivo prioritario è ora quello di offrire stabilità alle imprese. “Tutti concordiamo sul fatto che l’industria abbia bisogno di certezze. La nostra ambizione è portare il dossier di nuovo in Consiglio a dicembre per raggiungere un orientamento generale e un accordo”, ha aggiunto, precisando che il lavoro dei prossimi mesi sarà intenso ma orientato a un compromesso equilibrato.

Ma la spaccatura in seno ai Ventisette rimane e, con le nuove pressioni energetiche legate al conflitto mediorientale, rischia di allargarsi ulteriormente. A coordinare l’opposizione è l’Italia. “Negli ultimi anni osserviamo con grande preoccupazione che l’industria europea ha perso peso sul Pil, con i settori energivori che sono i più colpiti“, ha sottolineato il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, intervenendo a Lussemburgo. “Le imprese hanno subito una doppia pressione: il caro gas ed elettricità, aggravati dalle crisi geopolitiche, e l’aumento del prezzo delle quote ETS. Su queste preoccupazioni, a luglio, con altri nove Stati membri, abbiamo chiesto una decarbonizzazione che tuteli comunque la competitività europea”.

Un punto centrale del dibattito ha riguardato l’impostazione generale della riforma e l’introduzione di criteri di condizionalità legati agli investimenti sul territorio europeo. Il Commissario europeo per il Clima, le Emissioni Nette Zero e la Crescita Pulita, Wopke Hoekstra, ha evidenziato il largo consenso riscontrato sulla struttura di fondo della proposta.

“Vi è stato un sostegno molto significativo per l’architettura complessiva, per la logica di introdurre la reciprocità nel sistema e per far sì che l’ETS diventi davvero un motore di investimento”, ha dichiarato Hoekstra, spiegando che l’obiettivo primario resta quello di far procedere di pari passo la competitività climatica e l’indipendenza energetica dell’Unione.

Il Commissario ha poi precisato che la condizionalità degli investimenti ha ricevuto un favore diffuso tra i Ventisette, pur in presenza di sfumature diverse sulle modalità di attuazione. “È chiarissimo che tutti i Paesi vogliono prevedibilità e quasi tutti hanno argomentato la necessità di avere più investimenti sul suolo europeo. Questo porta quasi automaticamente alla conclusione che serve un motore capace di fornirli”.

Spazio anche al dibattito sull’ETS2, il sistema destinato a coprire i settori dell’edilizia e dei trasporti su strada, rinviato di un anno nell’ambito del più ampio accordo sugli obiettivi al 2030. Sollecitato dalle domande dei giornalisti sulle perplessità sollevate da alcuni Stati membri – in primis l’Italia che chiede oggi di riconsiderare l’avvio per valutarne la sospensione –  il Commissario europeo ha chiarito la posizione dell’Esecutivo UE, escludendo cambi di rotta sull’impianto già approvato. “Non ci sono piani da parte della Commissione per modificare alcunché nell’approccio verso l’ETS2, né nel suo design né nel suo percorso di attuazione”, ha precisato Hoekstra, ricordando che il rinvio di un anno ha fatto parte del compromesso politico globale. Il Commissario ha infine ricordato che, a fronte delle riserve di un gruppo di Paesi, vi è una maggioranza qualificata di oltre due terzi degli Stati membri che continua a sostenere l’adozione del provvedimento nei tempi e nei modi stabiliti.

Da parte sua, la presidenza irlandese ha confermato la volontà di mantenere aperti i canali di dialogo per accogliere le istanze di tutti i membri in vista del vertice decisivo di dicembre. “Il nostro compito come presidenza – ha concluso il ministro O’Brien – è facilitare il dibattito e lavorare verso un compromesso praticabile, cosa che credo saremo in grado di fare”. 

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.