Rinnovabili • traghetto-elettrico-piu-grande-al-mondo Rinnovabili • traghetto-elettrico-piu-grande-al-mondo

Al via ai viaggi del traghetto elettrico a batteria più grande al mondo

La nave passeggeri a batteria più grande del mondo offre una soluzione per l'aumento delle emissioni.

Google Aggiungi Rinnovabili tra i preferiti
traghetto-elettrico-piu-grande-al-mondo
Incat

Traghetto elettrico più grande al mondo: al via i viaggi della China Zorrilla

Il traghetto elettrico più grande al mondo ha iniziato ufficialmente a trasportare passeggeri, auto e autobus, tra Argentina e Uruguay. China Zorrilla, un’imbarcazione lunga 130 metri realizzata in Australia da Incat Tasmania, ha completato uno storico viaggio inaugurale tra Buenos Aires e Colonia, in Uruguay, dopo essere stata consegnata al proprietario, Buquebus, il mese scorso. Il viaggio è considerato un traguardo importantissimo per la decarbonizzazione dell’industria marittima globale.

Come funziona il traghetto elettrico più grande al mondo

Alimentata interamente da batterie, China Zorrilla è la nave elettrica più grande mai costruita ed è in grado di trasportare fino a 2.100 passeggeri e 225 veicoli attraverso il Río de la Plata. La nave è dotata di oltre 250 tonnellate di batterie e di un sistema di accumulo di energia che supera i 40 megawattora e che alimenta otto idrogetti a propulsione elettrica.

Il presidente di Incat, Robert Clifford, ha spiegato che il trasporto marittimo elettrico su larga scala non è più una prospettiva futura. «Questa nave dimostra che le imbarcazioni commerciali di grandi dimensioni e ad alta capacità possono funzionare ad energia elettrica, e che i passeggeri possono godere di un’esperienza completamente diversa, senza i rumori e il gas di scarico tipici dei motori diesel», ha aggiunto Clifford. Oltre ad aver realizzato il traghetto elettrico più grande al mondo, Incat ha avviato nel cantiere navale di Hobart la costruzione di tre traghetti elettrici a batteria da 129 metri per l’operatore danese Molslinjen e di altre due navi ibrido-elettriche da 78 metri.

Come già riportato da The Driven, la compagnia di navigazione uruguaiana Buquebus all’inizio era dell’idea di ordinare un traghetto alimentato a GNL, ma nel 2023 ha deciso che avrebbe voluto un mezzo al 100% a batteria e a zero emissioni. La prima delle quattro “sale batterie” dell’imbarcazione è stata avviata ad ottobre 2025. Un test ufficiale sui motori elettrici a dicembre aveva invece permesso di attivare completamente i sistemi di batterie della nave. Un mese dopo, ossia a gennaio 2026, la China Zorrilla ha iniziato le prove in porto nel fiume Derwent, in Tasmania. Quella è stata la prima volta in cui la nave si è mossa grazie alla propulsione elettrica delle proprie batterie.

L’elettrico diventerà il pilastro dell’industria dei traghetti

La flotta mondiale di traghetti trasporta circa 4 miliardi di passeggeri all’anno e i viaggi a batteria fino a 46 chilometri sono considerati uno standard. Clifford ha spiegato a Bloomberg che l’autonomia di 100 miglia nautiche, vale a dire 185 chilometri circa, probabilmente sarà raggiungibile entro un anno, per l’autonomia di 200 miglia nautiche bisognerà aspettare forse cinque anni. Secondo lui, il 95% delle navi che si muovono su rotte più brevi finirà per passare all’alimentazione a batteria e l’elettrico diventerà il pilastro dell’industria dei traghetti.

Il passaggio all’elettrico è stato garantito dal rapido miglioramento delle prestazioni delle batterie e al calo dei costi delle apparecchiature. La densità energetica dei pacchi batteria per veicoli elettrici è aumentata di oltre il 60% dal 2010 e i prezzi sono crollati di circa il 93%, in base ai dati di BloombergNEF.

I traghetti costituiscono solo il 3% delle emissioni del settore navale

Le emissioni di gas serra del trasporto marittimo globale nel 2025 hanno toccato 754 milioni di tonnellate metriche di CO2 equivalente, più del settore dell’aviazione e solo poco meno dell’intero Canada, in base ai dati della Commissione Europea. Le navi portacontainer e le petroliere che trasportano carburanti o sostanze chimiche sono responsabili della quota maggiore dell’impatto climatico del settore navale. I traghetti, invece, costituiscono solo il 3% circa delle emissioni del settore, secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Gli sforzi internazionali per limitare le emissioni hanno subito una pesante battuta d’arresto. A causa soprattutto di Trump, l’Organizzazione Marittima Internazionale l’anno scorso ha rinviato la decisione sull’adozione di una tassa sulle emissioni delle navi.

Al contrario di quanto sta accadendo per i traghetti, l’alimentazione a batteria non è ancora considerata un’opzione percorribile per le navi più grandi o per le traversate oceaniche che possono durare anche settimane.

La Cina potenzia il trasporto elettrico delle merci su distanze brevi

Tuttavia, tanto si può fare, prendendo spunto dalla Cina, che sta dando la priorità ai veicoli elettrici per il trasporto delle merci su distanze brevi, impiegando navi alimentate a metanolo solo per le rotte più lunghe e impegnative. Il piano cinese varato a settembre prevede infatti il raddoppio entro il 2028 del numero di navi a cosiddetta “nuova energia” sulle vie navigabili interne. Oltre 1.000 navi alimentate a elettricità o con carburanti alternativi sono attualmente operative, tra cui 485 imbarcazioni elettriche, la maggior parte delle quali è costituita da navi passeggeri fluviali, secondo i dati del Ministero dei Trasporti cinese.

Rinnovabili •

About Author / Erminia Voccia

Giornalista professionista appassionata e attenta osservatrice delle dinamiche globali. Ha una laurea magistrale in Relazioni Internazionali e due master in giornalismo e giornalismo radiotelevisivo. Ha mosso i primi passi in tv realizzando servizi per i telegiornali nazionali. Ha lavorato da freelancer per diversi quotidiani on line e cartacei nazionali e riviste specializzate, scrivendo di temi legati all’ambiente, agli esteri, alla politica internazionale e alla geopolitica, con uno sguardo particolare verso l’Asia. Ha curato l'organizzazione eventi e la comunicazione per una casa editrice e ha partecipato alla redazione di saggi. Per Rinnovabili si interessa soprattutto di clima e politiche climatiche.