Dal 1° gennaio tre operatori selezionati inizieranno a fornire metanolo verde, segnando un passo strategico verso navi più sostenibili e catene di approvvigionamento eco-friendly

Dal porto più importante del mondo, Singapore, ha inizio la rivoluzione verde del trasporto marittimo. Dal prossimo 1° gennaio, la Maritime and Port Authority (MPA) della città-stato asiatica aiuterà le aziende di logistica marittima ad adottare il metanolo come combustibile. Una mossa strategica per accelerare la decarbonizzazione del trasporto navale globale, da cui dipende il commercio nel mondo intero. Per la MPA l’iniziativa riveste “un passo importante verso l’implementazione su larga scala del rifornimento di metanolo” e verso l’obiettivo di trasformare il Paese in un polo multicombustibile sostenibile.
Nuovo inizio nel 2026
Dal 1° gennaio, saranno tre le aziende operanti nel porto di Singapore che inizieranno ufficialmente a fornire metanolo: Global Energy Trading Pte, Golden Island Pte e PetroChina International. La selezione si è basata su criteri come l’affidabilità della catena di fornitura, la prontezza operativa, i sistemi di sicurezza e la certificazione di sostenibilità del metanolo offerto.
Perché è importante il metanolo verde?
Cerchiamo di rispondere alla domanda. Questo carburante, ricavato da fonti rinnovabili come biomasse sostenibili o dalla combinazione di idrogeno verde e CO₂ catturata, permette un’importante riduzione delle emissioni. A seconda del metodo di produzione, può oscillare tra il 65% e il 95% in meno di CO₂ (considerando l’intero ciclo di vita), a cui si aggiunge un abbattimento quasi totale di particolato e ossidi di zolfo e un forte calo degli ossidi di azoto (NOx). Un risultato fondamentale per il settore del trasporto marittimo che da solo vale circa il 3% delle emissioni globali, poiché ancora largamente dipendente da gasolio e combustibili fossili.
Ma la forza del metanolo non sta solo nei numeri ambientali. A differenza di un’altra alternativa sostenibile, l’idrogeno liquido – che richiede temperature estreme – il metanolo è un liquido stabile a temperatura ambiente. Questo lo rende facilmente stoccabile e trasportabile con infrastrutture molto simili a quelle già presenti nei porti, riducendo tempi e costi di adeguamento. Inoltre è biodegradabile, solubile in acqua ed evapora rapidamente, riducendo al minimo il danno ecologico. È anche un combustibile che si presta bene ai retrofit: molte navi possono essere convertite o costruite in configurazione dual-fuel, un approccio già scelto da giganti come Maersk e dai principali costruttori navali, rendendo la transizione tecnologica più graduale e meno rischiosa per gli armatori.
Metanolo verde: Singapore detta l’agenda globale
Il grande numero di candidature riflette, secondo l’MPA, “la crescente attenzione del settore verso i carburanti marini a basse emissioni”. Le licenze avranno validità quinquennale, un periodo pensato per sostenere lo sviluppo iniziale della filiera del metanolo, consentendo agli operatori di consolidare investimenti, potenziare le infrastrutture e costruire catene di approvvigionamento solide. Si stima, infatti, che il mercato delle navi a metanolo verde raggiungerà un valore di oltre 15 miliardi di dollari entro il 2030.
Gli obiettivi della decarbonizzazione marittima
Con l’entrata in vigore del regolamento europeo FuelEU Maritime e con gli obiettivi dell’International Maritime Organization (IMO) che puntano alle emissioni zero entro il 2050, le compagnie marittime sono obbligate a ridurre la loro impronta ambientale. Le nuove linee guida dell’IMO richiedono riduzioni drastiche:
- – 40% di emissioni entro il 2030
- zero emissioni nette entro il 2050
In questo contesto, Singapore — già principale hub mondiale per il bunkering grazie alla posizione strategica sullo Stretto di Malacca e alle sue infrastrutture avanzate — punta a giocare un ruolo centrale nella transizione energetica della flotta globale.












