Bari città sostenibile con il nuovo Regolamento Edilizio che aggiornerà la normativa risalente al '36, per promuovere decoro, riqualificazione, verde pensile e raccolta delle acque meteoriche

Una volta entrato in vigore, il regolamento prevederà anche la realizzazione di numerose nuove aree a verde, tra le quali tetti giardino per i palazzi associati a cisterne per la raccolta delle acque meteoriche, per favorire il drenaggio dell’acqua nel terreno senza sovraccaricare le fognature e soprattutto per avviare un processo ri risparmio e recupero idrico.
Nonostante i buoni propositi e l’ovvia necessità di aggiornare un documento risalente al 1936, le norme contenute nel nuovo Regolamento sono state accolto con un certo scetticismo dai cittadini, che l’hanno interpretato come l’ennesimo problema da risolvere in un anno tutt’altro che roseo. Se la possibilità di trasformare Bari in un esempio di sostenibilità è stato riconosciuto dagli stessi cittadini come un nodo fondamentale da sciogliere, l’obbligo di riqualificare senza alcun tipo di aiuto economico da parte degli enti locali ha sollevato non poche critiche.











