L’Istituto ha formulato una serie di richieste allo Sogin affinché lo smaltimento dei liquidi radioattivi venga regolamentato con precise prescrizioni di riferimento

“Negli ultimi anni ed in particolare in relazione alle operazione di scarico dell’acqua della piscina di combustibile dell’impianto a seguito di idoneo trattamento, effettuate nell’ambito delle operazioni di bonifica della piscina stessa – si legge nella nota stampa diffusa – sono stati fissati limiti per la concentrazione di radioattività negli effluenti liquidi, nel rispetto del criterio di non rilevanza radiologica, stabilito dalle norme comunitarie in un valore di dose alla popolazione pari a 10 microSv/anno (100 volte inferiore al limite di dose, pari a 1 mSv/anno, per gli individui della popolazione stabilito dalla legislazione nazionale vigente)”.











