A settembre 2026 le fonti rinnovabili hanno coperto il 39,4% della domanda elettrica italiana, con una produzione di 10,9 TWh. Nei primi nove mesi dell’anno la produzione rinnovabile è aumentata dell’1,1%, raggiungendo 103,4 TWh e coprendo il 42,1% dei consumi. Il fotovoltaico ha registrato la crescita maggiore, mentre la produzione idroelettrica è diminuita del 20,2%. Da gennaio a settembre sono stati installati 5.263 MW di nuova capacità rinnovabile, di cui 4.834 MW fotovoltaici.

Nei primi nove mesi del 2026 le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 42,1% della domanda elettrica nazionale. Installati 5.263 MW di nuova capacità, di cui 4.834 MW di fotovoltaico. La produzione rinnovabile cresce dell’1,1%, frenata dal calo dell’idroelettrico.
È quanto emerge dal rapporto mensile di Terna, il gestore della rete di trasmissione elettrica, che monitora domanda, produzione e nuova capacità installata.
A settembre il fabbisogno elettrico nazionale ha raggiunto 27.765 GWh, in aumento del 6,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Si tratta del valore più alto registrato a settembre dal 2014. La domanda è cresciuta del 4,6% anche al netto dell’effetto delle temperature, superiori di circa 2°C rispetto a un anno prima.
Le fonti rinnovabili hanno prodotto 10.937 GWh, coprendo il 39,4% dei consumi elettrici italiani. Nei primi nove mesi dell’anno le fonti rinnovabili hanno coperto il 42,1% del fabbisogno nazionale.
Le rinnovabili italiane a settembre 2026
A settembre la produzione da fonti rinnovabili è aumentata dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Il risultato nasconde però andamenti diversi tra le fonti.
Il fotovoltaico ha generato 5.316 GWh, in crescita del 27,1% su base annua. L’eolico ha prodotto 1.264 GWh, con un aumento dello 0,8%, mentre le bioenergie hanno raggiunto 1.263 GWh, in crescita del 3,3%.
In controtendenza l’idroelettrico, la cui produzione è scesa del 29,2%, a 2.678 GWh. In calo anche il geotermico, che ha registrato una flessione del 2,6%, a 416 GWh.
La crescita del fotovoltaico ha quindi compensato la contrazione dell’idroelettrico, mantenendo la produzione rinnovabile complessiva in lieve aumento.
Il bilancio dei primi nove mesi del 2026
Da gennaio a settembre, il fabbisogno elettrico nazionale ha raggiunto 245.775 GWh, in aumento del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. La produzione da fonti rinnovabili è stata pari a 103.357 GWh, con una crescita dell’1,1%.
A trainare la generazione rinnovabile è soprattutto il solare. Nei primi nove mesi dell’anno, il fotovoltaico ha prodotto 44.472 GWh, in aumento del 20,5%. L’eolico ha raggiunto 16.847 GWh, con una crescita del 7%.
L’idroelettrico ha invece registrato una contrazione del 20,2%, con una produzione di 27.113 GWh. Sono diminuite anche le bioenergie, in calo del 4,8%, e il geotermico, in flessione del 2,7%.
Nuova capacità rinnovabile: installati 5,3 GW
Nei primi nove mesi del 2026, in Italia sono stati installati 5.263 MW di nuova capacità rinnovabile. Il fotovoltaico rappresenta la quota principale, con 4.834 MW aggiunti da gennaio a settembre. Seguono l’eolico, con 421 MW, l’idroelettrico con 12 MW e le bioenergie con 4 MW.
A settembre sono entrati in esercizio 675 MW di nuova capacità rinnovabile, di cui 657 MW fotovoltaici e 18 MW eolici.
Al 30 settembre, la potenza rinnovabile complessivamente installata in Italia ha raggiunto 88.792 MW. Di questi, 48.347 MW provengono dal fotovoltaico e 14.050 MW dall’eolico. La capacità idroelettrica installata è pari a 21.350 MW, quella delle bioenergie a 4.091 MW e quella geotermica a 955 MW.
Per quanto riguarda i sistemi di accumulo elettrochimico, in Italia la capacità complessiva ha raggiunto 20 GWh, con una potenza nominale di 8,3 GW.
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