Dal Pacific Northwest National Laboratory una nuova versione di impianto elettrico ibrido in grado di far risparmiare fino al 20% di combustibile fossile

Lungo quasi un metro e mezzo e largo solo 71 cm, il dispositivo del PNNL contiene un reattore chimico e diversi scambiatori di calore. Attraverso degli specchi parabolici la luce solare concentrata riscalda il gas naturale che fluisce attraverso i canali del reattore, mentre un catalizzatore lo converte in gas di sintesi. Lo scambiatore di calore presenta stretti spessi due volte un capello umano che hanno il compito di riciclare l’energia termica dispersa durante la reazione chimica. A differenza di molte altre tecnologie solari, il progetto PNNL non richiede l’interruzione dell’operatività quando il sole tramonta o il cielo è nuvoloso. Le centrali elettriche possono semplicemente bypassare il sistema e bruciare direttamente gas naturale.











