La semplificazione della PAC è ritenuta dagli agricoltori un elemento indispensabile per la sostenibilità del settore. La Commissione AGRI ha adottato una posizione sulla proposta di semplificazione dell’attuale impianto della PAC

Maggiore flessibilità e sostegno agli agricoltori
La semplificazione della PAC, la politica agricola comune, si avvia a diventare una realtà come auspica tutto il mondo agricolo?
Sembra che ci sia finalmente un barlume di speranza perché la Commissione per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI) ha adottato una posizione sulla proposta di semplificazione dell’attuale impianto della PAC.
I deputati chiedono maggiore flessibilità e sostegno agli agricoltori nel rispetto delle norme della politica agricola comune. La Commissione AGRI ha adottato la proposta di risoluzione con 38 voti favorevoli, 8 contrari e 2 astensioni.
Il rispetto delle norme ambientali della PAC
Uno dei punti più controversi che vede contrapporsi gli agricoltori alla Commissione è il rispetto delle norme ambientali della PAC, per le quali gli operatori del settore chiedono maggiore flessibilità.
In particolare, si chiede che siano automaticamente considerate conformi ai requisiti BCAA (relativi al mantenimento del terreno in buone condizioni agronomiche e ambientali):
- le aziende certificate come interamente biologiche
- le aziende in parte certificate come biologiche
- le aziende situate in aree di conservazione speciale (ZSC, ovvero un sito in cui si applicano misure per il mantenimento o il ripristino degli habitat naturali e delle popolazioni delle specie ai sensi della Direttiva Habitat).
I requisiti BCAA
Estendere la conformità ai requisiti BCAA non è una richiesta marginale, poiché il rispetto dei requisiti BCAA dà diritto a beneficiare dei pagamenti della PAC.
Questi prevedono il rispetto dei seguenti standard:
- livello minimo di manutenzione
- protezione e gestione delle acque
- erosione del suolo
- sostanza organica del suolo
- struttura del suolo.
Inoltre, a tutela dell’ambiente e della biodiversità, i deputati vogliono prolungare il periodo in cui i prati sono considerati permanenti per scoraggiare gli agricoltori a utilizzarli come seminativi prima della fine del periodo.
La proposta prevede di estendere la definizione di prato permanente ai terreni che non sono stati inclusi nella rotazione delle colture e che non sono stati arati, coltivati o riseminati per almeno sette anni, o che non sono stati classificati come seminativi al 1° gennaio 2023.
I pagamenti a seguito di calamità naturali
La Commissione AGRI è contraria alla proposta di un nuovo tipo di pagamento diretto per gli agricoltori colpiti da calamità naturali.
Tuttavia, i deputati concordano con il nuovo pagamento di crisi nell’ambito dei fondi per lo sviluppo rurale proposto dalla Commissione e aggiungono le epidemie animali all’elenco degli eventi il cui impatto sugli agricoltori potrebbe giustificare tale aiuto.
Il testo adottato propone anche di abbassare la soglia della produzione media annua o del reddito in perdita, da almeno il 20%, proposto dalla Commissione, ad almeno il 15%.
In tal modo, un maggior numero di agricoltori potrebbe beneficiare di contributi finanziari nazionali per i premi dei regimi assicurativi o dei fondi comuni di investimento.
Sostegno ai piccoli agricoltori e modifiche ai piani strategici
Gli eurodeputati propongono di aumentare i limiti massimi per il sostegno ai piccoli agricoltori: un pagamento annuale fino a 5.000 euro (anziché i 2.500 euro proposti) e un nuovo pagamento una tantum per lo sviluppo aziendale fino a 75.000 euro.
Inoltre, propongono di ridurre da tre a due mesi il tempo a disposizione della Commissione per approvare le richieste degli Stati membri di apportare modifiche ai piani strategici nazionali della PAC.
Tali piani prevedono strategie di intervento in base alle esigenze locali, ma devono rimanere coerenti con gli obiettivi di transizione verde dell’UE.
L’obiettivo dei piani strategici è contribuire a rafforzare il settore agricolo, incrementando il reddito per gli agricoltori e garantendo la sicurezza alimentare, salvaguardare le risorse naturali e migliorare la biodiversità.
La PAC influirà sull’agricoltura italiana ed europea
L’agricoltura europea, e di conseguenza quella italiana, sta vivendo una stagione di grandi cambiamenti che pongono costantemente nuove criticità al settore.
Le decisioni delle istituzioni comunitarie incideranno in modo decisivo sull’agricoltura e ne determineranno il futuro.
Davanti a parole chiave come produttività, competitività, semplificazione e innovazione l’UE è pronta a fare scelte ambiziose? La Commissione Europea ritiene che l’agricoltura sia un settore strategico da potenziare e su cui investire?
Le crisi climatiche e geopolitiche mettono davanti a un bivio: è tempo di investire in ricerca e innovazione e limitare una burocrazia che soffoca il settore.
Abbiamo visto cosa significa la dipendenza energetica, non possiamo correre il rischio della dipendenza alimentare.
Riportiamo qui la posizione espressa da Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del Copa-Cogeca (che riunisce gli agricoltori europei).













