Da ENEA e FOS nasce Microcosmo, il simulatore di campo hi-tech

Dalla collaborazione tra ENEA e FOS è nato un brevetto in co-titolarità, Microcosmo, che permette di gestire a distanza la crescita delle piante. Un esempio di innovazione che combina intelligenza artificiale e Internet of Things per aiutare l’agricoltura, logorata da cambiamenti climatici e scarsità di acqua

microcosmo
Credits: Enea

(Rinnovabili.it) – Microcosmo è un simulatore di campo hi-tech nato da un brevetto ENEA con la partecipazione del Gruppo FOS, un’industria innovativa che opera da vent’anni in vari settori della tecnologia (information technology, communication technolgy, engineering, automation and solutions, technology transfer, Internet of Things). Grazie a Microcosmo è possibile coltivare alcune piante (olivo, patata, pomodoro, lattuga, basilico) al chiuso e in condizioni estreme, utilizzando la terra come substrato.

Grazie a un apparato hi-tech, Microcosmo è in grado di gestire la crescita delle piante attraverso sensori che controllano umidità e temperatura e ne influenzano crescita, sviluppo e riproduzione. Un sistema di luci a led riesce invece a controllare l’illuminazione e a selezionare le lunghezze d’onda più adatte alla crescita delle piante. 

Leggi anche Per i giovani agricoltori innovazione fa rima con sostenibilità

Come spiega Luigi D’Aquino, il ricercatore del Centro ENEA di Portici che ha ideato Microcosmo, «con la connessione tra intelligenza artificiale e Internet of Things sarà possibile gestire il sistema di coltivazione da remoto». Un sistema di coltivazione innovativo che può venire in aiuto al mondo dell’agricoltura, sempre più logorato dai danni causati dal cambiamento climatico e dal consumo di suolo.

ENEA e FOS hanno deciso di commercializzare Microcosmo, sia in Italia che all’estero. L’esclusiva per la commercializzazione è assegnata alla startup Piano Green srl, costituita dalla controllata del gruppo FOS Greentech srl insieme all’azienda ligure Santagata 1907 Spa che commercializza olio d’oliva ed extravergini di alta qualità.

La strategia di trasferimento tecnologico che sta attuando ENEA mira a rafforzare la collaborazione con le imprese attraverso il Knowledge Exchange Program. Il KEP, nato per rispondere alla domanda di innovazione delle imprese e rafforzarne la crescita e la competitività, è stato realizzato da ENEA in collaborazione con CNA, Confapi, Confartigianato, Confindustria e Unioncamere. Come accade in altri esempi di internazionali di trasferimento tecnologico, il programma KEP propone alle imprese soluzioni di affiancamento, partnership e supporto in un’ottica di condivisione. Nel caso di Microcosmo, il brevetto in co-titolarità è nato da una collaborazione tra ENEA e FOS.

Non perderti le ultime curiosità, ascolta il podcast di rinnovabili.it

Grande entusiasmo per l’iniziativa lo dichiara Enrico Botte, amministratore delegato di FOS. Dalla ricerca di base fino al mercato, quello tra ENEA e FOS è «un accordo che rispetta l’equilibrio tra gli attori dell’innovazione guidata sia dalla domanda (mercato/business) che dall’offerta (scienza/ricerca). L’unicità del brevetto ci permette di immaginare nuovi scenari tecnologici per il settore agroalimentare e per la progettazione di città eco-sostenibili».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui