Amazzonia peruviana: le comunità indigene vogliono maggiore protezione

E’ scontro in Perù sull’approvazione di un disegno di legge che colmerebbe le lacune legislative sulla protezione delle aree più remote della foresta pluviale.

I leader delle comunità dell’Amazzonia peruviana si uniscono contro le attività estrattive dell’industria fossile

(Rinnovabili.it) – I leader delle comunità native del Perù stanno facendo pressioni affinché venga approvato un disegno di legge che renderebbe off limits alcune zone vergini dell’Amazzonia peruviana. Tuttavia, si teme che l’opposizione dell’industria petrolifera alla proposta possa impedire che si vada al voto entro questa settimana.

“Finora, in questi territori sono state consentite attività estrattive ad alto rischio, ha dichiarato a Reuters Jorge Pérez, presidente dell’Organizzazione regionale delle popolazioni indigene dell’Amazzonia. “Questa riforma, che colmerebbe le lacune di una norma del 2006 per proteggere le popolazioni indigene dall’invasione degli interessi commerciali, garantirà la salvaguardia dei diritti dei popoli nativi, ha continuato Perez, riferendosi a circa 7000 persone appartenenti alle 20 comunità native presenti nell’Amazzonia peruviana, che hanno pochissima o nessuna interazione con il mondo esterno.

Leggi anche Perù: le comunità indigene denunciano Pluspetrol per danni ambientali

Preservare la foresta pluviale in Perù ed Ecuador è considerato un obiettivo fondamentale per la salvaguardia della biodiversità dell’ampio ecosistema amazzonico che, secondo gli scienziati, si sta avvicinando a punti catastrofici a causa dei cambiamenti climatici e della deforestazione. Ma non solo. La preoccupazione cresce anche per la diffusione del coronavirus, che potrebbe raggiungere le comunità più remote.

Per questo motivo, il Congresso del Perù sta valutando se accelerare l’iter del disegno di legge, che avrebbe lo scopo di limitare l’accesso ad una serie di territori dell’Amazzonia peruviana, in particolare quelli vicino al confine con l’Ecuador e il Brasile. I sostenitori della proposta affermano che la legislazione, ideata per proteggere l’ecosistema dallo sfruttamento dovuto a pratiche quali l’estrazione di combustibili fossili, di metalli e la raccolta di legna, contribuirebbe anche a proteggere le comunità native dalla pandemia.

Leggi anche Brasile: il tragico destino della riserva di Yanomami

Tuttavia, Lesly Lazo, presidente della Commissione giustizia del Congresso, mette in dubbio che il disegno di legge possa essere approvato questa settimana, poiché ritiene che la Commissione potrebbe optare per un’ulteriore revisione. I leader delle comunità native peruviane, quindi, temono che lo slancio per approvare rapidamente la norma possa svanire, proprio nel momento in cui il paese affronta la fase più acuta della pandemia.

A complicare la situazione, infatti, è la posizione del settore dell’industria petrolifera. Felipe Cantuarias, presidente di Hydrocarbon Society (gruppo di pressione dell’industria peruviana), ha affermato che il disegno di legge potrebbe avere forti ripercussioni sull’economia del paese, rallentando la produzione e mettendo in dubbio i contratti di esplorazione. “Chiediamo al Congresso di capire che l’Amazzonia peruviana non si salva ritirando gli investimenti privati, perché così facendo perdiamo tutti”, ha dichiarato Cantuarias a Reuters.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui