Emissioni di gas serra, l’Europa è di nuovo ai livelli del 2019

Nel 3° trimestre del 2021 i GHG prodotti in UE sono stati 881 mln di t, appena 10 meno dello stesso trimestre del 2019. La crescita media è del 5,7% mentre quella italiana è più contenuta (+3,2%)

Emissioni di gas serra: l’UE torna quasi ai livelli di prima del Covid-19
Foto di Dmitrii Bardadim da Pixabay

I dati Eurostat sulle emissioni di gas serra nel Q3 2021

(Rinnovabili.it) – L’effetto combinato delle varianti Delta e Omicron non hanno azzoppato la ripresa dell’Europa. E con lei la corsa delle emissioni di gas serra, che si avvicinano sempre di più ai livelli pre-pandemici. Nel terzo trimestre del 2021, infatti, le emissioni dei Ventisette sono arrivate a quota 881 milioni di tonnellate di CO2, secondo i dati pubblicati ieri dal servizio statistico dell’UE Eurostat. Nello stesso periodo del 2019 erano state appena 10 mln di t più alte.

A trainare la nuova scalata delle emissioni di gas serra in UE è soprattutto il settore manifatturiero, che pesa per il 23% del totale, seguito a poca distanza dalla generazione elettrica (21%) e poi dai consumi domestici e dall’agricoltura (entrambi al 14%). Rispetto allo stesso periodo del 2020, ovvero nel pieno della seconda ondata pandemica e con lockdown diffusi sull’intero territorio nazionale, la voce che registra la crescita relativa maggiore è ovviamente quella dei trasporti e della logistica (+17%). Col segno più anche le attività estrattive e minerarie (+9%), il manifatturiero e l’edilizia (entrambi con il +8%).

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Il dettaglio dei paesi mostra una situazione molto variegata. Nel Q3 2021, l’Italia ha registrato un aumento delle emissioni di gas serra del 3,2% a fronte di un calo, nello stesso periodo 2020, del -4,8%. Una crescita che resta comunque al di sotto della media europea (+5,7%).

Solo 3 Stati registrano una diminuzione delle emissioni di GHG, ovvero Slovenia (-2,6%), Lussemburgo (-2,3%) e Olanda (-1,6%), mostrando il disaccoppiamento più netto con l’andamento del PIL (per tutti e tre i paesi in crescita in quel trimestre). All’estremo opposto della classifica troviamo la Bulgaria (+22,7%), la Lettonia (+16,2%) e la Grecia (+13,1%).

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Per una buona fetta dell’est Europa, i dati Eurostat dicono che la soglia pre-pandemica è già stata superata. Si tratta di Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Croazia, Ungheria e Polonia. “Nonostante l’effetto del rimbalzo economico tra gli stessi trimestri del 2020 e del 2021, la tendenza a lungo termine delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE mostra una riduzione costante”, sottolinea comunque Eurostat. Nello stesso periodo del 2015, le emissioni di gas serra dell’UE erano state 942 mln di t, mentre quelle del 2010 erano 994 mln di t. In 12 anni sono quindi scese di circa l’11%.

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