Inondazioni in Pakistan, “è una distopia climatica”

8 settimane di piogge torrenziali causate da una stagione dei monsoni anomala mettono in ginocchio il paese asiatico. Il governo prevede che 1/3 del paese potrà finire sott’acqua. La ministra al climate change Rahman: è “una catastrofe climatica”. Resta da valutare il ruolo esatto del climate change antropico

Inondazioni in Pakistan: oltre 1000 morti, è “catastrofe climatica”
By NASA – https://worldview.earthdata.nasa.gov/, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=122411650

Le inondazioni in Pakistan sono le più violente dal 2010

(Rinnovabili.it) – Più di 1000 morti, migliaia di sfollati, 83mila capi di bestiame affogati in 24 ore, 1 pakistano su 7 colpito direttamente dall’alluvione più devastante dopo quella storica del 2010. È il bilancio, ancora provvisorio, delle inondazioni in Pakistan. Una “catastrofe climatica” tra le peggiori degli ultimi 10 anni, secondo la ministra per il Cambiamento climatico Sherry Rehman.

“Quando tutto questo sarà finito, potremmo avere 1/3 del Pakistan sott’acqua. Dopodiché si tratterà di ricostruire. Abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile e di consigli tecnici su come affrontare la situazione. Abbiamo bisogno di una migliore pianificazione, sostenibilità e resilienza climatica”, ha spiegato Rahman all’emittente turca TRT il 27 agosto.

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Le inondazioni in Pakistan di quest’anno sono eccezionali. Il Pakistan non ha mai visto un ciclo ininterrotto di monsoni come questo. 8 settimane di piogge torrenziali ininterrotte hanno lasciato vaste aree del Paese sotto l’acqua. Questa non è una stagione dei monsoni normale, questo è un diluvio sotto tutti gli aspetti, che ha avuto un impatto su oltre 33 milioni di persone”, ha spiegato la ministra a DW. Le piogge stanno lasciando sott’acqua soprattutto il Balochistan, per ¾ colpito dall’inondazione e il Sindh. “Il Pakistan non ha mai visto piogge torrenziali così incessanti. Questo è molto lontano da un normale monsone. È una distopia climatica alle porte di casa nostra.

Già tra luglio e agosto, il paese era stato colpito dalle piogge più copiose registrate dagli anni ’60 a oggi. In poco più di un mese, la provincia del Balochistan aveva ricevuto il 305% dell’acqua che cade di solito in un anno intero. Valori evidentemente anormali. Ma quanto dipendenti dal climate change antropico, resta da vedere. Anche se le dichiarazioni dei politici nazionali puntano sulla crisi climatica, l’apporto esatto del peso dell’uomo sulla stagione dei monsoni e sull’esondazione di molti fiumi già ingrossati dallo scioglimento accelerato dei ghiacciai sarà valutato con precisione nelle prossime settimane.

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