Riscaldamento globale, Copernicus: il 2021 è il 5° anno più caldo di sempre

Il 2021 è il 5° anno più caldo della storia secondo i dati di Copernicus, il sistema europeo di monitoraggio satellitare. In Europa il termometro è rimasto in linea con le medie storiche, ma l’anno è stato puntinato di estremi climatici

riscaldamento globale
Le variazioni di temperatura nel 2021 sulla media 1990-2020. Crediti: Copernicus

Per l’Europa, il 2021 è stato un anno “fresco”

(Rinnovabili.it) – I 7 anni più caldi nella storia recente del pianeta sono tutti concentrati dal 2015 in poi. Il 2021 che si è appena concluso si piazza al 5° posto, con valori appena più alti del 2015 e del 2018. Rispetto alla media 1991-2020, l’anno scorso è stato 0,3°C più caldo, mentre il riscaldamento globale riferito all’epoca pre-industriale oscilla tra 1,1 e 1,2 gradi. Lo comunica Copernicus, il servizio di monitoraggio satellitare europeo.

Dati come questi si prestano, come al solito, a diverse letture. Un approccio più ottimista sottolineerà il margine che ci separa ancora dalla soglia di 1,5 gradi di riscaldamento globale, sotto la quale secondo la scienza del clima dovremmo restare per evitare gli impatti peggiori della crisi climatica. Chi vuole guardare il bicchiere mezzo vuoto farà notare che il boom di estremi climatici registrati in tutto il mondo nel 2021 sono successi in un pianeta che è solo 1,1°C più caldo, vero segno che la crisi climatica è già realtà e non scatta solo una volta oltrepassata la soglia degli 1,5°C.

Crediti: Copernicus

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Mentre il Patto sul clima di Glasgow ha fatto qualche passo avanti sul fronte della risposta internazionale alla crisi climatica, eventi climatici estremi come le inondazioni che hanno devastato l’Europa centrale l’estate scorsa hanno causato danni record. La stima di Munich Re parla di 40 miliardi di dollari solo in Germania, 1/7 del totale globale. E per l’Europa, il 2021 è stato un anno “fresco”: non è neppure nella top ten di Copernicus.

Il riscaldamento globale in Europa si è fermato 0,1 grado sopra la media degli ultimi 30 anni, ma l’estate 2021 finora è la più calda di sempre per il Vecchio Continente. Ed è proprio nei mesi estivi che si sono concentrati i maggiori estremi climatici, dalle già citate inondazioni alle ondate di calore che hanno portato al nuovo record europeo di caldo, registrato a Siracusa a inizio agosto con 48,9 gradi.

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Le concentrazioni atmosferiche di gas serra hanno continuato ad aumentare durante il 2021, con i livelli di anidride carbonica (CO2) che hanno raggiunto un record globale annuale medio nella colonna d’aria di circa 414 ppm (parti per milione), e il metano (CH4) un record annuale di circa 1876 ppb (parti per miliardo). Le emissioni di carbonio dagli incendi in tutto il mondo sono state complessivamente pari a 1850 Mt (100 in più dell’anno precedente), alimentate soprattutto dagli incendi in Siberia.

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