Bambini, non raccogliete le conchiglie!

Raccogliere le conchiglie durante le vacanze potrebbe risultare altamente dannoso per l’ambiente. Lo rivela uno studio pubblicato su Plos One

Conchiglie (Rinnovabili.it) –  Con l’aumento del turismo e l’avvicinarsi della bella stagione tornano le preoccupazione per il mare e l’ambiente, spesso danneggiati da pratiche turistiche decisamente insostenibili.

Una ricerca recentemente pubblicata su Plos One ha posto la lente di ingrandimento su un fenomeno molto diffuso: la raccolta delle conchiglie, un simpatico souvenir leggero che spesso si mette in valigia prima di tornare a casa dalle vacanza. Ma che impatto ha questo nostro gesto sull’ambiente? Gli esperti del Museo Naturale dell’Università della Florida, negli Stati Uniti, e dell’Università di Barcellona parlano di gravi squilibri ambientali causati dalla riduzione delle conchiglie sulle spiagge e nei mari.

 

La ricerca dimostra che all’aumento del turismo corrisponde un calo del 70% di gusci di molluschi durante la stagione turistica in luglio e agosto e il 60 per cento nei restanti mesi con probabili danno alla copertura sabbiosa e agli ecosistemi e agli organismi che sfruttano e hanno bisogno delle conchiglie per nascondersi, come i pesci in mare quando scappano dai predatori e i paguri, che nelle conchiglie cercano casa.

 

“E’ troppo presto per dire se questo depauperamento sarà sufficientemente rilevante da provocare grandi cambiamenti ambientali. Tuttavia, i nostri risultati suggeriscono che non dovremmo ignorare questo problema”, ha dichiarato Michael Kowalewski, tra gli autori del rapporto.  “Gli esseri umani possono svolgere un ruolo importante nell’alterazione degli habitat attraverso attività che molti percepiscono come innocue, come camminare lungo la spiaggia raccogliendo conchiglie”, sottolinea Kowalewski. “E ‘importante continuare a indagare i vari aspetti delle attività legate al turismo e al loro impatto sugli habitat costieri”, conclude.