Rapporto Anci-Conai, come va la differenziata in Italia?

I dati sulla differenziata mostrano un’Italia sempre più virtuosa, anche al sud. All’orizzonte un nuovo Accordo Anci-Conai per raggiungere gli obiettivi europei del 2030 e supportare le buone pratiche dei Comuni

Differenziata, pubblicato il rapporto Anci-Conai
Credits: CC0 Public Domain

L’Accordo Quadro tra Anci e Conai è un’eccellenza europea nell’ambito della raccolta differenziata

(Rinnovabili.it) – Il 26 settembre scorso, presso la sede romana dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), è stato presentato l’ottavo Rapporto Anci-Conai sulla raccolta differenziata. Presenti erano Enzo Bianco (presidente Anci), Giorgio Quagliuolo (presidente Conai), Ivan Stomeo (delegato Anci ai Rifiuti) e il ministro per l’Ambiente Sergio Costa.

I dati raccolti nel Rapporto – riguardanti la quantità di rifiuti di imballaggio raccolti, la loro qualità e i corrispettivi economici riconosciuti ai convenzionati dai 6 Consorzi di filiera CiAl, Comieco, Corepla, Coreve, Ricrea e Rilegno – rientrano nel progetto di monitoraggio dell’Accordo Quadro stilato nel 2014 da Anci e Conai, strumento tramite il quale i Comuni italiani e i produttori/utilizzatori di imballaggio si sono assunti delle responsabilità e degli impegni reciproci di gestione dei rifiuti di imballaggio.

 

Il rapporto mette in luce come il 98% dei Comuni (7.827) abbia almeno una convenzione con i Consorzi di filiera del Conai per la raccolta differenziata. Tra questi, quasi il 50% dei Comuni convenzionati è coperto da più di 4 convenzioni. Inoltre, i dati presenti nel rapporto evidenziano che i risultati conseguiti dal sistema Conai superano gli obiettivi di recupero e riciclo fissati al 2008, rispettivamente del 18% sugli obiettivi fissati per il recupero e del 12,5% degli obiettivi fissati per il riciclo, dimostrando anche come siano stati raggiunti gli obiettivi di riciclo previsti dalla passata Direttiva imballaggi per le singole tipologie di materiali. In crescita anche le quantità totali di rifiuti gestite dal Conai, passate da una media di circa 4,6 milioni di tonnellate di rifiuti conferiti dai soggetti convenzionati nel periodo 2011 – 2016, a quota 5 milioni di tonnellate nel 2017. Infine, l’ottavo Rapporto mostra come nel corso degli anni siano aumentati gli importi totali e medi per tonnellata riconosciuti ai convenzionati dai Consorzi Conai: dal 2014, si registra un aumento costante e significativo dei corrispettivi erogati, passati da un valore medio pari a € 86,31 per tonnellata gestita nel 2014 ad uno di € 95,92 nel 2017, segno di un incremento sia delle quantità totali gestite che della qualità della raccolta.

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Secondo il Rapporto, l’Italia settentrionale si conferma la macro-area con le più elevate performance di raccolta: è più efficiente in termini di quantità totali e di risultati medi pro-capite per quanto riguarda i materiali da imballaggi conferiti. Tuttavia, il presidente Conai – che definisce un’eccellenza europea il lavoro svolto con Anci in merito al recupero e al riciclo dei rifiuti di imballaggio – lancia un segnale di ottimismo anche per le regioni del sud, tradizionalmente in ritardo sul sistema di raccolta differenziata. In particolare, mette in luce i dati della Campania che si attestano al medesimo livello della media nazionale.

 

“Chiediamo al ministro Costa di aiutare Anci nella promozione di azioni di sensibilizzazione”, ha dichiarato Stomeo, sottolineando soprattutto l’importanza per l’Italia di recepire in anticipo le direttive europee sulla produzione e la gestione di rifiuti. Dal canto suo, il ministro Costa ha evidenziato quanto il sistema dell’Accordo Quadro Anci-Conai rappresenti uno strumento all’avanguardia in Europa, pur essendo necessario mettere in campo nuovi sforzi a fronte dei crescenti obiettivi ambientali che l’Unione europea ha fissato per il 2030. Per il ministro, dunque, sarebbe opportuna la stipula di un nuovo Accordo per attuare un sistema di responsabilità estesa del produttore e promuovere quelle misure intraprese dai Comuni virtuosi per intercettare i rifiuti e per favorire una cultura del riutilizzo e degli acquisti di prodotti sostenibili.

Anci e Conai sono attualmente impegnati nella negoziazione del rinnovo dell’Accordo Quadro, uno strumento che, a detta di Bianco, ha permesso all’Italia di avere la leadership in Europa sulla gestione dei rifiuti di imballaggio.

 

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