La TEPCO ammette la fuoriuscita in mare di acque radioattive provenienti da una falda acquifera che, avevano assicurato, era stata contenuta con acciaio e cemento armato

«I dati emersi dai monitoraggi effettuati nelle acque oceaniche in prossimità di Fukushima – avrebbe assicurato il portavoce della Tokyo Electric Power Company – non hanno dimostrato livelli anomali di radioattività».
Eppure dal canto loro gli esperti ambientali non nascondono preoccupazione per quanto accaduto: stando a quanto sostenuto, infatti, le sostanze radioattive rilasciate dai crolli dei reattori della centrale di Fukushima in seguito allo tsunami sarebbero arrivate fino alle acque sotterranee che, scorrendo verso il mare, possono avere fortissimi impatti non solo sulla vita marina, ma di conseguenza anche su quella umana.











