Parigi 2015: l’Ue verso un taglio di CO2 del 40%

I ministri dell’Ambiente europei concordano un taglio della CO2 del 40% al 2030 da portare a Parigi 2015. Per gli ambientalisti « impegno debole»

Parigi 2015 l'Ue verso un taglio di CO2 del 40

 

(Rinnovabili.it) – “In Consiglio Ambiente a Bruxelles definita posizione unitaria Europa su clima. Il nostro impegno comune è il miglior esempio verso Parigi 2015“. Lo ha scritto su twitter il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. E infatti il Consiglio dei ministri dell’Ambiente di tutti gli Stati membri ha dato il via libera al piano di riduzione della CO2  che ora dovrebbe dare il via libera a Bruxelles per presentare l’impegno europeo in vista della COP21. Si tratterebbe di tagliare le emissioni del 40 per cento (rispetto ai valori del 1990) entro il 2030.

In questi mesi tutte le nazioni devono presentare i loro Intended Nationally Determined Contributions (INDCs). Frutto dell’accordo siglato alla Cop 20 di Lima, gli INDCs dovrebbero arrivare sul tavolo Onu entro la fine di marzo da tutti i delegati, sia dei Paesi sviluppati che di quelli in via di sviluppo, per giungere al summit di Parigi 2015 con dei numeri già definiti. In realtà l’Unfccc si rivolge genericamente ai governi che sono “pronti a farlo”, lasciando margine per evadere le sue stesse richieste. È possibile che molti INDCs non arriveranno prima di ottobre.

 

Troppa enfasi dai politici

A dicembre quasi 200 governi tenteranno di concordare un nuovo patto vincolante di riduzione delle emissioni. Finora, solo la Svizzera ha confermato i suoi INDCs, promettendo di dimezzare i livelli di gas serra entro il 2030.

Miguel Arias Cañete, Commissario europeo per il Clima e l’Energia, ha detto che l’Unione si è impegnata a garantire una «quota equa» rispetto alle intenzioni di raggiungere l’obiettivo concordato a livello internazionale di limitare l’aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C. L’appoggio del ministro dell’Ambiente italiano a questa politica è confermato dal tweet del 6 marzo.

«Faccio ora appello a tutti i nostri partner, in particolare maggiori e le economie emergenti, a farsi avanti nel tempo e almeno eguagliare il nostro livello di ambizione – ha aggiunto il Commissario europeo – A Parigi avremo una reale opportunità di concludere un accordo che aiuterà il mondo ad evitare un pericoloso cambiamento del clima. L’Ue è impegnata a stabilire un protocollo ambizioso che affronterà la riduzione delle emissioni, faciliterà l’adattamento fornirà sostegno ai Paesi che ne hanno bisogno».

I gruppi ambientalisti hanno accusato i politici di plaudere a se stessi a fronte di un impegno scarso e nient’affatto faticoso.

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