Emissioni gas serra 2023, sarà di nuovo record assoluto: +1%

L’analisi del Center for International Climate Research (CICERO) stima che i gas climalteranti globali cresceranno dello 0,5-1,5% quest’anno, battendo il primato assoluto toccato nel 2022

Emissioni gas serra 2023: verso nuovo record con +1%
Foto di Andreas Felske su Unsplash

Carbone e petrolio guidano il trend rialzista

(Rinnovabili.it) – Anche quest’anno l’andamento delle emissioni climalteranti globali avrà segno positivo invece di scendere. Per mettersi su una traiettoria compatibile con il rispetto della soglia di 1,5 gradi dovrebbero calare del 5%. Invece le emissioni gas serra 2023 dovrebbero crescere dello 0,5-1,5%, con una stima mediana di +1%.

Lontani dalla traiettoria per 1,5 gradi

Lo ha calcolato il Center for International Climate Research (CICERO) basandosi sui dati forniti dall’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) in diversi rapporti usciti negli ultimi mesi. Si tratta di stime preliminari; quelle consolidate saranno presentate durante la Cop28 di Dubai, a dicembre, nell’ambito del Global Carbon Budget.

La previsione smorza gli entusiasmi che potevano derivare dalle proiezioni dell’IEA. Secondo l’agenzia guidata da Fatih Birol, infatti, i progressi delle politiche climatiche degli ultimi anni stanno rendendo concreta, per la prima volta, la possibilità di arrivare al picco di emissioni globali entro questo decennio. Una valutazione basata anche sul boom delle rinnovabili (eolico e fotovoltaico), la cui curva di crescita è perfettamente allineata alla traiettoria giusta per 1,5 gradi.

E frustra anche le speranze di un calo consistente e duraturo dei gas serra dopo la pandemia. Dopo il nuovo record assoluto segnato nel 2022, anche le emissioni gas serra 2023 continuano il trend al rialzo.

Carbone e petrolio dominano ancora

“Per raggiungere percorsi coerenti con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, quest’anno le emissioni globali di CO2 dovrebbero diminuire di circa il 5%”, afferma Glenn Peters di CICERO riferendosi al target di -45% di emissioni al 2030. “Questo semplicemente non sta accadendo. Ogni anno, il continuo aumento delle emissioni rende ancora più difficile il raggiungimento degli obiettivi di Parigi e blocca il mondo in un numero ancora maggiore di impatti climatici”.

A guidare la corsa verso il nuovo record sono soprattutto le fonti fossili. Il carbone quest’anno dovrebbe generare 15,3 miliardi di tonnellate di CO2 (Gt CO2), in aumento dello 0,4%. L’incremento maggiore lo segna il petrolio con +2,2% sul 2022, pari a 12,5 Gt CO2. Seguono le emissioni del gas, che non crescono rispetto all’anno scorso ma arrivano a 7,8 Gt CO2. Ben più distante il contributo dell’industria del cemento con 1,6 Gt CO2 (+1,7%).

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