Idrogeno verde e altre 55 tecnologie trasformative per la ripresa post-covid

Il rapporto di Capgemini Invent parla di un taglio delle emissioni di quasi 900 Mt di CO2 e 13 mln di posti di lavoro entro 10 anni

Idrogeno verde, eco-carburanti e mobilità elettrica: così l’UE diventa verde secondo Capgemini
Paul Brennan from Pixabay

Nel 2050 l’idrogeno verde e le altre tecnologie frutteranno 9 euro per ogni euro investito

(Rinnovabili.it) – L’idrogeno verde al primo posto. Poi i carburanti per aerei a basse emissioni. E sul terzo gradino i camion elettrici. Sono queste le tre tecnologie più importanti su cui l’Unione Europea deve puntare. Perché aiuteranno Bruxelles a raggiungere i suoi obiettivi climatici. In particolare il grande orizzonte della neutralità climatica entro il 2050. Parola di Capgemini Invent, la branca dedicata all’innovazione digitale e alla consulenza tecnologica del gruppo francese.

E’ il contenuto di un rapporto appena pubblicato, dal titolo “Fit for Net-Zero: 55 Tech Quests to Accelerate Europe’s Recovery and Pave the Way to Climate Neutrality”. Capgemini individua ben 55 progetti tecnologici che possono accelerare la ripresa economica nel post-covid e mettere sui giusti binari fin dal principio il green Deal.

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La ricerca mira a fornire una guida per i politici e gli investitori. Identifica tecnologie e progetti su cui l’UE potrebbe investire utilizzando i soldi del suo budget (ancora in approvazione) e del Recovery Fund per aiutare le economie della regione a riprendersi dalla crisi del coronavirus. Non a caso, il rapporto esce il giorno prima della pubblicazione da parte di tutti i paesi membri dei loro progetti prioritari su cui impiegare le risorse del fondo.

I 55 progetti si distinguono dagli oltre 200 scrutinati per il loro alto potere trasformativo, sia per rapidità di risultati che per scalabilità. Nel complesso, hanno il potenziale per creare un mercato annuale di beni e servizi net-zero per un totale di 790 miliardi di euro di valore aggiunto lordo all’anno. In più ridurrebbero le emissioni di 871 Mt di CO2 e creerebbero quasi 13 milioni di posti di lavoro entro il 2030.

Ogni euro investito in questo portafoglio di tecnologie pulite dovrebbe generare 9 euro di fatturato futuro nei mercati europei entro il 2050. Queste tecnologie contribuirebbero anche a migliorare la qualità dell’aria, la sicurezza alimentare e garantirebbero una maggiore indipendenza energetica per l’Europa.

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Per il settore industriale, i progetti toccano molti ambiti. Materiali per sostituire il calcestruzzo, ma anche produzione di idrogeno verde nelle raffinerie. E poi cattura del carbonio per la produzione di acciaio, passaggio a combustibili a basse emissioni di carbonio per i processi dell’industria termica.

Per i trasporti, i progetti includono impianti di produzione su larga scala per la produzione di carburante a basse emissioni di carbonio per l’aviazione. Ma anche navi alimentate ad ammoniaca verde e infrastrutture per la navigazione, elettrificazione di camion e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

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