L'appuntamento rappresenta il momento conclusivo per esporre i traguardi raggiunti dal Progetto Bioenergie, sostenuto dal MASE nell'ambito della Ricerca di Sistema

Quale contributo possono offrire le bioenergie nel percorso di transizione ecologica del Paese? Per fare il punto su prospettive future e soluzioni tecnologiche, RSE ed ENEA promuovono per lunedì 28 ottobre a Roma, nella cornice dell’Ara Pacis (dalle 14:00 alle 19:30), il convegno intitolato “Bioenergia e decarbonizzazione: risultati e visioni per il futuro dal mondo della ricerca”.
L’appuntamento rappresenta il momento conclusivo per esporre i traguardi raggiunti dal Progetto Bioenergie, sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito della Ricerca di Sistema, e arriva in un momento cruciale. Tra obiettivi climatici da raggiungere entro il 2030 e l’aumentato bisogno di indipendenza e sicurezza energetica, oggi le bioenergie nazionali rappresentano più di una semplice un’opportunità. Con un target di crescita della potenza fissato dal PNIEC a 3.240 MW, il settore delle biomasse e tutti i sotto prodotti ottenibili possono fare la differenza nel percorso di decarbonizzazione italiano.
In questo contesto il mondo della ricerca ha un ruolo essenziale non solo per supportare i decisori politici nell’elaborazione di politiche efficaci per l’uso delle bioenergie ma anche per rendere la produzione di energia da biomasse sempre più efficiente, economicamente sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Obiettivi che il progetto Bioenergie, affidato alla Ricerca di sistema sta mettendo a terra.
Al centro del dibattito del 28 settembre vi saranno le innovazioni sul fronte del bioidrogeno, del biometano e dei carburanti ecologici avanzati, oltre agli avanzamenti nei processi di gassificazione, nei sistemi Power-to-Liquid e nelle celle a combustibile. Ampio spazio sarà riservato anche alle analisi sull’effettiva reperibilità e sostenibilità – sia ecologica sia economica – delle biomasse presenti sul territorio nazionale.
I lavori, guidati dal direttore di Rinnovabili Mauro Spagnolo, vedranno la partecipazione di esponenti delle istituzioni, del comparto industriale e della comunità scientifica. Dopo le aperture istituzionali affidate ai vertici di ENEA, RSE, CSEA, MASE e MASAF, il programma entrerà nel vivo con i dettagli della progettualità di ricerca e le analisi sulle politiche dell’Unione Europea. Nel tardo pomeriggio si terrà una tavola rotonda con la presenza di attori chiave del settore (tra cui ENI, CIB, Politecnico di Torino e Università di Milano-Bicocca) incentrata su sfide, trasferimento tecnologico e opportunità per il consolidamento delle filiere energetiche italiane.











