La prima Giornata Nazionale dell'Energia ha riunito molti stakeholders e più di 250 ingegneri e tecnici esperti di efficienza energetica in edilizia

In particolare il CNI proporrà alle Istituzioni, come già fatto nel recente passato, l’elaborazione di un “Testo Unico” in materia di energia, così come già avvenuto per l’ambiente e come sta per avvenire nella prevenzione incendi, offrendo le proprie competenze e le proprie risorse per l’impostazione e la stesura di tale strumento. Ed ancora è volontà precisa dell’organismo di vertice della categoria di lavorare per impegnare il Governo alla modifica del Titolo V della Costituzione, abolendo la potestà concorrente delle Regioni in materia di energia. Nella situazione in atto, non solo le Regioni, ma spesso i Comuni, si sono dotati di normative locali (i cosiddetti “allegati energetici”) che si vanno a sovrapporre alle disposizioni nazionali (e regionali), aumentando ingiustificatamente il quantitativo di documentazione da produrre e rendendo disomogenea e confusa l’attività energetica nel territorio nazionale.
Quindi gli obiettivi sono abbastanza chiari nel merito, ma è il nuovo metodo che riteniamo evidenziare; non è sufficiente illustrare idee, contenuti e progetti in un convegno riuscito in termini di qualità e quantità, ma è necessario stabilire, in base agli esiti della giornata, i temi prioritari sui quali gli ingegneri dovranno impegnarsi nell’arco dell’anno successivo e poi tirare le somme ricoinvolgendo, in forme pubbliche e condivise, tutti gli attori della filiera. E’ quello che faremo nella seconda giornata nazionale dell’energia che sicuramente il CNI si farà carico di organizzare nel giugno del 2016.
di Ing. Gaetano Fede
Consigliere C.N.I., responsabile area Energia











