Da alcune ricerche dell’Iamc-CNR è emerso che l’incremento dell’anidride carbonica presente negli oceani metterebbe in serio pericolo la sopravvivenza stessa di molte specie marine

Per dimostrare la loro teoria, gli studiosi, guidati da Paolo Domenici (Iamc-CNR), hanno sottoposto i pesci ad alte concentrazioni di anidride carbonica, registrando una serie di malfunzionamenti del GABA-A, un recettore del sistema nervoso centrale che la quasi totalità degli organismi possiede. Domenici si dice convinto che l’incremento della CO2 negli oceani, che si stima passerà dalle attuali 380 ppm a 700-800 ppm entro la fine del secolo, “abbia enormi conseguenze sul comportamento e la sopravvivenza di numerose specie marine”. Le ricerche sono state pubblicate su Biology Letters e Nature Climate Change.











