Economia circolare UE, nel 2021 l’ecodesign torna al centro

A fine prossimo anno l’esecutivo europeo presenterà l’Iniziativa sui prodotti sostenibili, l’azione per rilanciare il piano sull’economia circolare europea

Economia circolare UE
Credits: Bruno /Germany Da Pixabay

La Commissione anticipa alcuni punti sul rilancio dell’economia circolare UE

(Rinnovabili.it) – L’ecodesign torna al centro delle politiche sull’economia circolare UE nel 2021. “Abbiamo in programma di presentare verso la fine del 2021 una ‘Iniziativa sui prodotti sostenibili’, che amplierà il campo di applicazione della direttiva sulla progettazione ecocompatibile”, ovvero la Direttiva ecodesign, anticipa Paola Migliorini, funzionaria della Commissione presso il dipartimento Ambiente.

L’intenzione di Bruxelles, con questa Iniziativa, è rilanciare il piano d’azione per l’economia circolare UE, il pacchetto di misure annunciato dalla Commissione Europea lo scorso 11 marzo. Il piano contiene una serie di interventi, anche legislativi, da attuare nei prossimi anni e inerenti l’intero ciclo di vita del prodotto; con l’obiettivo di migliorarne durabilità, riusabilità, riparabilità e sicurezza.

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Ma non ci sarà soltanto l’ecodesign. Secondo quanto affermato da Migliorini durante un evento organizzato da Euractiv, l’Iniziativa sui prodotti sostenibili sarà strettamente collegata a un’altra proposta, calendarizzata per la metà del 2021, che “darà potere ai consumatori fornendo loro maggiori informazioni e stabilendo il diritto alla riparazione”.

In questo modo, la Commissione recepisce la richiesta degli eurodeputati del gruppo per il mercato interno. A fine ottobre, questo gruppo parlamentare ha votato una risoluzione che chiede all’esecutivo UE precisi elementi da inserire nelle sue future politiche circolari. Al primo posto il “diritto alla riparazione”, per contrastare l’obsolescenza programmata.

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Un’altra proposta legislativa, continua Migliorini, “fornirà strumenti alle aziende per indicare l’impronta ambientale del loro prodotto e informare i consumatori sul parametro di riferimento dell’impronta del prodotto che stanno per acquistare”. L’obiettivo è limitare la diffusione di informazioni errate o fuorvianti sulle etichette e nella comunicazione dei prodotti.

Meno netta la strada da seguire in materia di riciclo. La Commissione sta valutando di imporre obiettivi obbligatori per il riciclo degli imballaggi, con target specifici per materiale. “Esamineremo alcuni degli obiettivi”, ha affermato Migliorini. “Si spera che avremo alcuni elementi che renderanno obbligatorio il contenuto riciclato e alcuni degli obiettivi per questo “.

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