Antracite: la Germania inizierà a chiudere le centrali dal 2020

Pronto il progetto di legge tedesco per il phase out delle 45 centrali termoelettriche a carbone duro oggi attive sul territorio nazionale

antracite carbone
Credit: Greenpeace

 

 

(Rinnovabili.it) – La Germania intende iniziare a spegnere le sue centrali elettriche alimentata a carbone duro, o  antracite, a partire dall’estate 2020. Lo rivela oggi l’agenzia di stampa Reuters dopo aver visionato in esclusiva il progetto di legge per il phaseout tedesco. Il provvedimento costituirebbe il primo passo concreto verso l’abbandono del combustibile fossile dopo l’annuncio del piano da 40 miliardi di euro per aiutare le regioni minerarie tedesche colpite dalla transizione energetica, in particolare la Germania orientale e la Renania settentrionale-Vestfalia. 

 

L’obiettivo del Governo è quello di eliminare completamente il carbone in ogni sua forma (antracite e lignite) dalla generazione elettrica nazionale. La data fissata per l’ultimo spegnimento è il 2038 e stando al progetto di legge visionato dall’agenzia stampa, l’idea è quella di procedere in maniera lenta e graduale. Berlino fisserà annualmente il quantitativo di energia da carbone da rimuove dalla rete; quindi attraverso delle gare chiederà agli operatori di presentare una compensazione per la chiusura degli impianti, imponendo un limite massimo. Tenendo conto del livello di offerta, ma anche della stabilità della rete elettrica e della quantità di emissioni di CO2 , l’ufficio regolatorio tedesco per i mercati dell’elettricità e del gas  effettuerà la selezione.

 

Attualmente questo combustibile fossile rappresenta ancora un pilastro importante della fornitura energetica. Il carbone duro e la lignite hanno una quota del 44% nella produzione elettrica tedesca (dati del Fraunhofer Institute).

Secondo l’Agenzia ambientale federale, attualmente nel Paese vi sono circa 45 centrali termoelettriche che funzionano interamente o parzialmente con carbone duro. Il piano è quello di chiuderne almeno 12 entro il 2022. Nel progetto di legge è riportata anche l’intenzione da parte del Governo di trovare un accordo con i servizi pubblici su un calendario per chiudere anche le centrali a lignite, concordando un quadro per la compensazione.

 

I dettagli del piano saranno presentati il 20 settembre assieme all’annuncio di un pacchetto di misure di vasta portata per la protezione del clima. È probabile – scrive la Reuters – che il pacchetto sul clima includa un meccanismo di tariffazione delle emissioni di carbonio e dei bonus per le famiglie a basso reddito in maniera da attutire gli effetti delle nuove misure.

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