Prezzi differenziati tra tecnologie e forte divario sul biometano: i dati dell’asta GSE indicano possibili criticità per il 2026

GSE comunica gli esiti delle aste sulle Garanzie d’Origine del 20 marzo
Le Aste sulle Garanzie d’Origine gestite dal GSE il 20 marzo 2026 hanno assegnato complessivamente 2.364.112 titoli, tra energia elettrica e biometano, con prezzi medi compresi tra 0,64 e 0,70 €/GO per l’elettrico e punte fino a 10 €/GO per il biometano “Altri usi”.
Il dato evidenzia una forte segmentazione del mercato e introduce un elemento rilevante per gli operatori: il GSE segnala che non sono garantite ulteriori aste elettriche nel 2026, salvo eventuali residui.
Nel dettaglio, sono state assegnate 1.911.232 GO elettriche relative a novembre-dicembre 2025 e 452.880 GO sul biometano prodotte tra settembre e novembre dello stesso anno.
I prezzi delle GO elettriche per tecnologia e cosa indicano
Le GO elettriche mostrano una dinamica differenziata tra le fonti. L’idroelettrico e l’eolico registrano i valori più elevati, con una media ponderata pari a 0,70 €/GO, mentre il solare si colloca tra 0,67 e 0,69 €/GO e le biomasse a 0,64 €/GO.
Questo scarto riflette una diversa percezione del valore della produzione rinnovabile. L’idroelettrico e l’eolico, caratterizzati da una maggiore programmabilità o da un profilo produttivo più stabile, risultano più appetibili per operatori che devono certificare forniture continue.
Il solare, pur rappresentando una quota rilevante dei volumi scambiati, presenta prezzi leggermente inferiori per via della maggiore disponibilità e della concentrazione temporale della produzione.
Perché il biometano mostra prezzi fino a 10 €/GO?
Il dato più significativo riguarda il biometano. Le GO per “Altri usi non esportabili” raggiungono una media ponderata tra 7,54 e 8,04 €/GO, con picchi di 10 €/GO, mentre quelle destinate ai trasporti si fermano tra 0,40 e 0,50 €/GO.
Il divario è evidente. I titoli per i trasporti risultano allineati ai prezzi base d’asta, mentre quelli per altri utilizzi presentano una valorizzazione molto più elevata. La differenza è legata anche alla dicitura “Non Esportabile”, che limita la circolazione dei titoli e ne concentra la domanda sul mercato interno, amplificando la pressione sui prezzi per specifici segmenti di utilizzo.
Le Aste delle Garanzie d’Origine indicano scarsità di offerta nel 2026?
Un elemento centrale riguarda la disponibilità futura. Il GSE specifica che, per il settore elettrico, non è garantito lo svolgimento di ulteriori aste nel corso del 2026, salvo eventuali residui.
Questo segnale introduce una prospettiva di possibile scarsità. In assenza di nuove sessioni, gli operatori potrebbero anticipare le strategie di approvvigionamento, aumentando la competizione sui volumi disponibili e sostenendo i prezzi.
Le GO, infatti, hanno una validità limitata. Possono essere utilizzate entro 12 mesi dalla produzione, mentre l’annullamento deve avvenire entro il 31 marzo del secondo anno successivo.
Questo vincolo temporale impone una gestione attiva del portafoglio. I trader e i fornitori devono pianificare l’acquisto e l’utilizzo dei titoli in funzione delle scadenze, evitando perdite di valore legate alla mancata utilizzazione.
Le aste rappresentano però solo uno dei canali. Le GO possono essere scambiate anche tramite piattaforme bilaterali, come la PB-GO, o attraverso il circuito internazionale gestito dall’AIB.
Il sistema consente agli operatori di ottimizzare le strategie di acquisto, sfruttando sia il mercato nazionale sia quello europeo, in funzione dei prezzi e della disponibilità.
Perché le GO sono centrali per il fuel mix e la sostenibilità aziendale?
Le GO sono lo strumento principale per dimostrare il fuel mix dei fornitori e per certificare l’origine rinnovabile dei consumi aziendali.
Le imprese energivore, così come i trader, possono aprire un conto proprietà e gestire direttamente i titoli, integrandoli nelle strategie ESG. Questo consente di documentare in modo verificabile la quota di energia rinnovabile utilizzata.
Le GO, inoltre, si inseriscono nel quadro degli investimenti del PNRR. Il biometano, sostenuto dal DM 15 settembre 2022, rappresenta uno dei settori in cui i titoli assumono un ruolo obbligatorio per gli impianti incentivati.
Allo stesso modo, iniziative come “Sostenibilità in Comune” e lo sviluppo delle comunità energetiche rafforzano il ruolo delle GO nella tracciabilità dei flussi energetici. L’integrazione con modelli di autoconsumo diffuso amplia il perimetro di utilizzo di questi strumenti.













