Recovery plan, proposta proroga superbonus fino al 2023

L’estensione temporale per la celebre detrazione fiscale è stata inserita nella bozza del Piano, inviata dal Governo Draghi al Parlamento. Più tempo tempo agli interventi complessi

Superbonus 110%
Foto di Lorenzo Cafaro da Pixabay

Proroga del superbonus 110%, si attende l’ok del ministro Franco

(Rinnovabili.it) – Potrebbe essere in arrivo una nuova proroga per il Superbonus 110%, la generosa detrazione Irpef per i lavori di efficientemente energetico in edilizia. L’estensione temporale è stata inserita nella bozza del Recovery Plan consegnata in questi giorni dal Governo al Parlamento.

Il corposo documento riporta diverse ‘milestones’ temporali, ossia le date delle principali misure e riforme da attuare in risposta alle richieste dell’Unione Europea. In realtà molto capitoli risultano ancora in via di definizione, ma nel complesso la nuova bozza costituisce la base su cui Camera e Senato presenteranno le rispettive risoluzioni.

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Cosa cambia tra questo Recovery Plan e il suo predecessore? Non gli stanziamenti. Gli importi indicati per le singole missioni rimangono identici alla versione licenziata a gennaio. Il documento si arricchisce però di precisione, con tabelle di marcia dettagliate per l’attuazione di ogni singolo progetto.

Nel pacchetto rientra anche il superbonus 110%. Di proroga si era già parlato nella precedente bozza ma oggi le date fanno un ulteriore passo avanti. Nella scheda dedicata alla Missione 2 si avanza la possibilità che “il Milestone identificato è l’approvazione dell’estensione della misura del Superbonus per interventi effettuati fino al 31 dicembre 2023″. Un anno in più riposto la precedente proposta. Tuttavia, la cautela è d’obbligo. Non solo si attende ancora l’ok ufficiale del ministro dell’Economia Daniele Franco rispetto alla proroga, ma l’intero testo dovrà passare il vaglio della Commissione Europea, dopo l’approvazione delle Camere.

Secondo quanto rivelato dall’ANSA, il nuovo Recovery Plan riporterebbe anche date dettagliate anche per la realizzazione di impianti rinnovabili offshore, di una rete di distribuzione elettrica più solida e intelligente e “di una catena di produzione italiana di tecnologie” per la generazione di energia pulita.

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