Eolico offshore, gli USA vogliono 19 GW galleggianti nel Pacifico

L’ufficio Ocean Energy Management del Dipartimento dell’Interno sta vagliando 16 progetti per 19 GW complessivi localizzati sulla costa della California. Le prime aste possibili già a metà 2022

Eolico offshore: gli Stati Uniti adesso guardano alla costa del Pacifico
By Lo83 – Own workCC BY-SA 4.0

Washington accelera sull’eolico offshore

(Rinnovabili.it) – Dopo le acque al largo di Martha’s Vineyard, gli Stati Uniti spostano lo sguardo sulla costa del Pacifico e precisamente sulla bassa California. È qui che l’amministrazione Biden vuole puntare per potenziare il comparto dell’eolico offshore. Un percorso che il nuovo presidente ha appena iniziato, dando luce verde ai primi progetti della nazione localizzati sul versante atlantico.

Nei prossimi quattro anni, Washington punta ad approvare 16 progetti di eolico offshore che dovrebbero generare complessivamente 19 GW. I piani sul boom americano dell’energia dal vento sono al vaglio dell’ufficio Ocean Energy Management del Dipartimento dell’Interno.

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Per vedere le prime turbine non bisognerà aspettare così tanto. La Casa Bianca ha annunciato di aver già identificato due aree al largo della costa della California per lo sviluppo eolico offshore. Le prime aste per l’assegnazione dei lotti potrebbero tenersi tra un anno, attorno alla metà del 2022.

“Think big, think bold”, ripete come uno slogan Gina McCarthy, la consigliera nazionale per il clima di Biden. Pensare in grande, pensare in modo audace descrive piuttosto da vicino la galoppata degli Stati Uniti nel campo dell’energia dal vento. Nei piani di Biden, al 2030 l’America deve avere almeno 30 GW di capacità installata di eolico. I progetti sulla costa occidentale mettono la nazione sulla buona strada per centrare l’obiettivo. Sull’audacia, va rilevato che l’Amministrazione punta sull’eolico galleggiante, tecnologia emergente dall’enorme potenziale e ancora largamente non sfruttato.

La sostituzione delle tradizionali fondamenta fisse con piattaforme flottanti permette agli aerogeneratori offshore di raggiungere nuove profondità. Di conseguenza apre le porte dello sviluppo eolico in mare a quei paesi con fondali troppo alti.

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Sulla costa orientale, Washington ha da poco dato l’ok al progetto Vineyard Wind da 800 MW, a cui presto si potrebbero unire South Fork (132 MW) e Ocean Wind (1,1 GW). Nel 2016, il Department of Energy statunitense ha stimato che il potenziale dell’eolico offshore americano si aggira intorno ai 2.000 GW complessivi.

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