Nuova capacità eolica, in sei mesi l’Europa installa 4,9 GW

Con più di 1 GW di nuovo eolico, il Regno Unito domina la crescita  europea. Seguono Germania, Francia e Svezia. Tardieu: “È stato un buon inizio dell’anno per l’offshore”

nuova capacità eolica

 

I dati di WindEurope sulla nuova capacità eolica europea

(Rinnovabili.it) – Nei primi sei mesi del 2019 l’Europa ha aggiunto 4,9 GW di nuova capacità eolica alla rete elettrica, vale a dire 400 MW in più rispetto al 2018. Ma per la prima volta a spingere sulla crescita è il segmento offshore anziché quello degli impianti a terra. A rivelarlo è WindEurope che pubblica oggi il suo aggiornamento semestrale sull’energia del vento nel Vecchio Continente.

 

Il documento offre una classifica dei Paesi europei per la nuova capacità installata da gennaio a giugno 2019. Si scopre così che, a livello assoluto, il Regno Unito veste oggi i panni storicamente assegnati alla Germania: la nazione è prima in classifica con oltre un gigawatt di nuovi impianti eolici realizzati, tra installazioni in mare aperto (le più numerose) e quelle a terra. Ed è proprio l’eolico offshore il vero protagonista 2019.

Nel complesso, infatti, l’Europa ha installato 1,9 GW di nuova capacita eolica marina nella prima metà dell’anno, merito soprattutto di Gran Bretagna (931 MW), Danimarca (374 MW), Belgio (370 MW) e Germania (252 MW).

 

>>leggi anche Turbine eoliche con accumulo, l’innovazione che viene dal Nord<<

 

Nuova capacità eolica

 

Scivola invece il ritmo del segmento onshore: da gennaio a giugno sono stati installati 2,9 GW di turbine a terra, ossia 400 MW in meno rispetto al 2018. L’industria prevede che il comparto riprenda nella seconda metà dell’anno, tendenza particolarmente pronunciata nei paesi nordici in cui l’attività di installazione è più forte nei mesi estivi. Per la prima volta, tuttavia la Germania si tira fuori dai grandi trend di crescita: volumi connessi alla rete tedesca sono stati estremamente bassi nel primo semestre e non sembrano essere destinati a rialzarsi neppure nel secondo. A crescere sono invece le attese per Svezia, Norvegia e Spagna.

 

Spiega Pierre Tardieu, Chief Policy Officer di WindEurope “È stato un buon inizio dell’anno per la crescita dell’eolico offshore. Ma gli impianti eolici a terra sono stati pochi negli ultimi 6 mesi. In Germnia 11 GW eolici on shore sono bloccati nel processo di autorizzazione. E la transizione alle aste[…] è stata disordinata”. Nella prima metà del 2019 l’Europa ha investito 8,8 miliardi di euro nella costruzione di futuri parchi eolici, 6,4 miliardi di euro nell’eolico onshore e 2,4 miliardi di euro nell’eolico offshore. Questi investimenti comporteranno l’installazione e connessione di 5,9 GW nei prossimi due o tre anni.

 

>>leggi anche Turbine eoliche offshore: il gigante da 12 MW di GE ha trovato casa<<

1 commento

  1. non capisco perchè il Mare del Nord, relativamente basso di fondali, non sia oggetto di un unico mega progetto di campo eolico offshore da 100 GW con finanziamenti BEI. Con una potenza del genere si possono chiudere tranquillamente un sacco di termoimpianti a carbone, vecchio nucleare ed avere una marea di energia pulita e molto piu’ costante di quella a terra utile per la transizione a trasporti puliti elettrici o idrogeno che siano

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui