Birra solare, in Francia si testa l’agrivoltaico innovativo per il luppolo

Il progetto, realizzato Q Energy France nella Loira, unisce la produzione di energia solare alla coltivazione di luppolo destinato a 24 birrifici della zona

agrivoltaico innovativo
via depositphotos.com

Pannelli bifacciali per l’impianto agrivoltaico innovativo di Luçon 

(Rinnovabili.it) – In Francia l’energia solare tende una mano al mondo della birra a km0. Succede nella città di Luçon, nella Loira, dove nei giorni scorsi è stato inaugurato un impianto sperimentale di agrovoltaico innovativo. Il progetto porta la firma di Q Energy France, azienda attiva nel mercato transalpino delle rinnovabili, e mira ad integrare la produzione di energia solare con quella del luppolo.

Ad oggi il sistema risulta composto da sole due strutture realizzate direttamente sui filari e dotate nella parte superiore, ad oltre 5 metri dal suolo, di pannelli solari bifacciali. 52 moduli in tutto su circa 1 ettaro di terreno. L’installazione permetterà alle piante di crescere producendo nel contempo energia elettrica dal sole, ma monitorando costantemente la resa colturale e le condizioni climatiche.

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“Si tratta di un prototipo innovativo e complesso che combina fattibilità agricola e potenziale solare ottenendo il sostegno di tutte le parti interessate”, ha affermato Céline Spitzhorn, Direttore dell’unità Solar di Q Energy France. “Una sfida complessa poiché non c’erano ancora feedback su questo tipo di progetto. È per tutti questi motivi che siamo lieti di inaugurare questo prototipo oggi, insieme a tutte le parti interessate nella regione che hanno contribuito alla sua realizzazione”.

Nei prossimi mesi, attraverso un protocollo convalidato dalla Camera dell’agricoltura dei Paesi della Loira, l’agrivoltaico innovativo di Luçon sarà monitorato e valutato per testarne la produzione e i benefici. Per perfezionare il progetto, Q Energy France organizzerà incontri e scambi per ripensare e migliorare il sistema che, una volta finalizzato, avrà una capacità installata 20 MW. Arrivando a coprire un’area di circa 35 ettari. Il luppolo ottenuto rifornirà i 24 microbirrifici e birrifici della Vandea con l’obiettivo di ridurre la maggior parte delle importazioni di questa pianta dall’estero.

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