Per il Presidente Cremonesi non c’è nessuna economia di scala a giustificare il calo dei prezzi dei moduli cinesi, ma è tutto frutto di un accesso al credito illimitato

Insomma, una diatriba che vede, da una parte, finanziamenti illimitati a tassi pressoché nulli erogati da banche governative cinesi, dall’altra, un difficile accesso al credito e, quando concesso, a tassi d’interesse superiori all’8%. È questo il motivo per cui Cremonesi ritiene doveroso puntualizzare che “le aziende cinesi, tramite l’aggressione impari sul nostro mercato, hanno costretto i produttori nazionali di moduli a produrre al 50% della propria capacità produttiva”, situazione che in Italia è stata aggravata dal continuo cambio di regolamentazione.











