Il “più grande” fotovoltaico mobile si accende nella Riserva Happy Valley

Installato nei pressi di Adelaide il primo di oltre 30.000 moduli che comporranno il campo solare trasportabile più grande al mondo

fotovoltaico mobile
Foto di Free-Photos da Pixabay

(Rinnovabili.it) – Nasce in Australia, e più precisamente nella Riserva Happy Valley di Adelaide, un maxi impianto di “fotovoltaico mobile”. Dietro il progetto c’è l’utility SA Water che ha deciso di abbracciare le energie rinnovabili per ridurre le sue spese operative. Il sistema sarà costituito da 30mila pannelli solari, posizionati in prossimità del bacino idrico della riserva. Il primo modulo è già stato installato e a regime, l’azienda si aspetta di poter usufruire di oltre 17 GWh l’anno.

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Le dimensioni di per sé non stupiscono; a destare attenzioni è piuttosto la tipologia di installazione. L’impianto userà i pannelli solari creati australiana 5B, blocchi modulari plug and play, prefabbricati e precablati, che vengono impacchettati e spediti sul sito, pronti ad essere connessi; l’installazione richiede una preparazione minima del terreno, con la possibilità di rimuoverli facilmente per spostarli in altri luoghi. La facilità di realizzazione ed eventuale ri-localizzazione rende, a detta della SA Water, l’impianto della Happy Valley il più grande fotovoltaico mobile.

L’amministratore delegato dell’utility David Ryan ha anche spiegato che la Riserva è uno degli oltre 30 siti selezionati per l’installazione di pannelli solari nell’Australia meridionale. “Con le nostre vaste attività nel settore dell’acqua e delle acque reflue che ci rendono uno dei maggiori consumatori di elettricità nel Sud Australia, essere in grado di generare energia solare in siti come Happy Valley ci renderà più resistenti alla volatilità del mercato elettrico”, ha spiegato il ceo. Inoltre “ci siamo impegnati con la comunità locale […] per sviluppare una soluzione che migliorasse l’impatto visivo di un impianto solare così grande, riducendo l’area del campo e piantando erbe, arbusti e altra vegetazione nativa per creare strutture protettive e schermi naturali”.

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L’array della riserva fa parte di un progetto più ampio dedicato alle rinnovabili con cui SA Water mira a raggiungere un futuro energetico a costo zero, con l’installazione di oltre 500.000 moduli fotovoltaici.

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