Gestione RAEE fotovoltaici, come risparmiare tempo e denaro

Esiste uno strumento semplice, economico ed efficiente per gestire il fine vita dei moduli fotovoltaici. È il servizio offerto da Eco-PV, Sistema Collettivo che affianca gestori di impianti e produttori di AEE nell’adempimento degli obblighi normativi, in tempi certi e rapidi. Garantendo anche lo smaltimento dei RAEE fotovoltaici in impianti ad hoc

Gestione RAEE fotovoltaici
via depositphotos.com

Articolo pubblireazionale

(Rinnovabili.it) – Come gestire i RAEE fotovoltaici in modo semplice ed economico? A chi affidarsi con sicurezza senza temere di incappare in errori burocratici o iter complessi? Come avere la certezza che i propri moduli dismessi vengano realmente inseriti in una filiera circolare virtuosa? Per i gestori di impianti sapersi orientare nel settore è fondamentale, soprattutto alla luce delle ultime modifiche normative. In aiuto arriva Eco-PV, Sistema Collettivo italiano specifico per il settore fotovoltaico, tra i primi a essere autorizzato dal GSE e dal MITE alle attività di raccolta e riciclo di moduli a fine vita. Una realtà con ben 10 anni di esperienza alle spalle, oggi al servizio dei Soggetti Responsabili di impianti incentivati in Conto Energia ma anche dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Per comprendere i vantaggi offerti agli operatori dall’adesione a Eco-PV è necessario fare qualche passo indietro.

Riciclo fotovoltaico, la normativa e gli obblighi di settore

La diffusione del solare fotovoltaico è cresciuta a ritmi senza precedenti dall’inizio degli anni 2000 a oggi. Ma con l’aumento del mercato globale, anche il volume dei moduli dismessi è andato lentamente crescendo. La grande onda di RAEE fotovoltaici, almeno in Italia, è attesa tra il 2029 e il 2032, quando arriveranno a fine vita circa 83 milioni di pannelli. Un momento cruciale che non dovrebbe però cogliere il nostro paese impreparato. L’Italia, come il resto degli Stati Membri dell’Unione Europea, ha precisi obblighi di riciclo fotovoltaico definiti fin dal 2012 dalla Direttiva RAEE. Un provvedimento unico al mondo, che ha richiesto una percentuale di raccolta per tutti i RAEE dell’85% a partire dal 2019 e un tasso di recupero per i moduli fotovoltaici dell’85% a partire dal 2018.

L’ordinamento italiano ha recepito la direttiva UE due anni dopo con il D.Lgs. 49/2014, definendo una serie di istruzioni operative per il trattamento e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici dismessi dagli impianti incentivati. In base alle regole nazionali, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) trattiene dagli incentivi erogati in Conto Energia una quota di garanzia finanziaria finalizzata ad assicurare la copertura dei costi di gestione dei RAEE fotovoltaici, che viene restituita una volta accertato l’adempimento degli obblighi normativi. Dal 2020, per il detentore – il “Soggetto Responsabile – di impianti incentivati in Conto Energia, è stata introdotta l’opportunità di evitare il meccanismo della trattenuta, versando la garanzia finanziaria direttamente nel fondo fiduciario (trust) di uno dei Sistemi Collettivi riconosciuti e autorizzati dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE) e dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) alla gestione dei RAEE fotovoltaici.

A luglio 2022, le “Istruzioni Operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati” del GSE hanno subito un aggiornamento. Le principali novità? L’importo della quota trattenuta dal GSE o versata dal Soggetto Responsabile a garanzia delle operazioni di smaltimento è stato uniformato al valore di 10 euro per tutte le tipologie di moduli fotovoltaici di impianti incentivati in Conto Energia, dal I al V inclusi. Non solo. Il documento ha introdotto nuove tempistiche e modalità per aderire a un Sistema Collettivo di gestione e smaltimento dei RAEE fotovoltaici. “Questo – ha spiegato il Ministero della Transizione Ecologica – anche per consentire l’esercizio dell’opzione di versamento anche agli impianti del IV e V Conto Energia, come richiede la normativa”. L’adesione prevede quindi che ogni modulo incentivato sia coperto da una garanzia finanziaria di 10 euro, che dovrà essere effettuata entro l’ultimo trimestre del 2022.

Gestione RAEE fotovoltaici, perché scegliere Eco-PV

Se il Soggetto Responsabile non sceglierà di versare la garanzia finanziaria nel trust di un Sistema Collettivo autorizzato, il GSE continuerà o inizierà a trattenere la quota dalle tariffe incentivanti, come previsto dalla normativa. In caso di avvio a riciclo dei moduli dismessi per raggiunti limiti di età dell’impianto, sostituzione parziale o semplicemente per operazioni di miglioramento delle performance (revamping), il detentore dovrà quindi provvedere in proprio a gestire i RAEE fotovoltaici generati. Con l’obbligo, ovviamente, di presentare al GSE tutta la documentazione attestante l’avvenuto trattamento e smaltimento e con tutti i rischi in materia ambientale che la gestione autonoma comporta. Come enunciato nelle Istruzioni Operative, infatti, il Soggetto Responsabile risponderà in prima persona della gestione dei rifiuti e, in caso di documentata correttezza della stessa, otterrà la restituzione delle somme trattenute a garanzia solamente al termine della vita utile dell’impianto.

L’alternativa più semplice offerta dalla normativa è rivolgersi a una realtà con ben 10 anni di esperienza alle spalle, nata esattamente con questo scopo. Eco-PV, riconosciuto e autorizzato dal Ministero della Transizione Ecologica, è il primo Sistema Collettivo italiano specifico per la gestione e il riciclo di moduli fotovoltaici, idoneo all’immobilizzo nel proprio trust sia della garanzia finanziaria versata dai Soggetti Responsabili di impianti incentivati, sia di quella dovuta dai produttori di moduli.

Eco-PV opera in una filiera trasparente e assicura un servizio rapido, efficiente, puntuale su tutto il territorio nazionale, occupandosi anche della relativa documentazione. Al centro della gestione dei moduli prima, e dei RAEE fotovoltaici dopo, c’è il Trust Eco-PV, una vera e propria cassaforte “trasparente” e impignorabile. Per semplificare l’operazione di versamento della garanzia finanziaria nel fondo, Eco-PV ha messo a disposizione un sito internet (www.trusteco-pv.com) semplice e gratuito che permette di seguire l’iter in maniera estremamente semplice. Accedendo all’area dedicata i Soggetti Responsabili potranno iscriversi, registrare i moduli costitutivi dell’impianto e versare per ciascuno di essi la garanzia finanziaria richiesta, al costo di 10 euro a modulo. A differenza del GSE, che comporta una doppia spesa dovuta sia alla trattenuta della quota, sia ai costi di gestione autonoma del fine vita dei moduli fotovoltaici, Eco-PV nei soli 10 euro include tutte le operazioni di ritiro, trasporto e trattamento dei RAEE fotovoltaici, assicurandone il conferimento presso impianti autorizzati e la tracciabilità online. Inoltre, l’importo versato è anche detraibile ai fini fiscali.

Non solo: Eco-PV si fa carico di ogni responsabilità operativa e burocratica sulla gestione del fine vita dei moduli, provvedendo anche alla compilazione della documentazione necessaria. In questo modo, il Soggetto Responsabile viene esonerato da qualsiasi onere nei confronti del GSE e dal rischio di eventuali trasgressioni delle normative ambientali. Eco-PV offre inoltre numerosi servizi complementari, come ad esempio l’analisi e la mappatura dell’impianto fotovoltaico, la lettura dei numeri di serie dei moduli o la preparazione dei bancali per il ritiro. Consentendo ai propri consorziati e clienti una gestione dei RAEE fotovoltaici economica, trasparente, puntuale e senza preoccupazioni.

Articolo precedenteCome il caro energia mette a rischio la produzione di farmaci generici
Articolo successivoMai così rapida la fusione dei ghiacciai svizzeri: nel 2022 persi 3 m di spessore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui