Rinnovabili • Impianti fotovoltaici PN RIC, ARERA definisce le modalità di ritiro dell’energia Rinnovabili • Impianti fotovoltaici PN RIC, ARERA definisce le modalità di ritiro dell’energia

Impianti fotovoltaici PN RIC, ARERA definisce le modalità di ritiro dell’energia

L’Authority ha disciplinato le modalità per il ritiro dell'energia elettrica immessa in rete dagli impianti fotovoltaici aziendali tramite il Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027".

Impianti fotovoltaici PN RIC, ARERA definisce le modalità di ritiro dell’energia
Impianto fotovoltaico su tetto industriale. Foto di This_is_Engineering da Pixabay

Impianti fotovoltaici PN RIC, come funzionerà il ritiro dell’elettricità non consumata?

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ritirerà per 20 anni l’energia elettrica immessa in rete dagli impianti fotovoltaici e termofotovoltaici selezionati a valere sulle risorse del PN RIC 2021-2027. Il meccanismo ufficiale è stato stabilito nella delibera 539/2025/R/EFR dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), pubblicata il 10 dicembre.

L’atto è stato adottato in attuazione dell’Art. 33, comma 1, del Decreto-Legge 60/24 e del successivo Decreto Interministeriale 8 ottobre 2024, i quali prevedono la selezione di investimenti nelle regioni del Sud Italia. Gli investimenti sono mirati a supportare la produzione e l’autoconsumo di energia solare da parte delle imprese nelle aree industriali e produttive.

Una misura pensata per alleggerire le bollette energetiche aziendali, su cui oggi si gioca la partita della competitività italiana, ma anche per mettere a sistema un nuovo approccio all’indipendenza energetica. Per questi impianti, infatti, è stato predisposto l’obbligo di cessione gratuita dell’eventuale energia elettrica eccedentaria non autoconsumata. Questa energia, una volta collocata sul mercato elettrico, aiuterà con il suo controvalore ad alimentare il Fondo nazionale reddito energetico destinato ai nuclei familiari in condizione di disagio economico.

In questo contesto, il Decreto Direttoriale del 30 ottobre 2025 ha assegnato ad ARERA il compito di definire le modalità con cui il GSE destina i proventi al Fondo e le modalità di accesso del GSE ai dati del Registro Centrale Ufficiale (RCU). Vediamo l’atto nel dettaglio.

Registro Centrale Ufficiale

La delibera incarica l’Acquirente Unico di definire le modalità per mettere a disposizione del Gestore le informazioni del Registro Centrale Ufficiale, la banca dati contenente tutte le informazioni essenziali relative ai punti di prelievo di energia e gas sul territorio nazionale. Vale a dire i POD (Point Of Delivery) per l’energia elettrica e i PDR (Punto di Riconsegna) per il gas, con associate tutte le informazioni anagrafiche, contrattuali, tecniche e utili per il settlement.

In questo caso, ovviamente, i dati – necessari per la verifica dei requisiti in fase di istanza e per il successivo monitoraggio – sarebbero solo quelli dei punti di prelievo per i quali è stata presentata domanda di partecipazione.

Ritiro dell’energia elettrica non consumata

Al GSE è quindi affidato l’incarico di ritirare per un periodo di 20 anni l’energia elettrica prodotta dagli impianti fotovoltaici in PN RIC, a partire dalla data di entrata in esercizio degli stessi. Il Gestore assumerà pertanto la qualifica di Balance Responsible Party (BRP) in immissione, la figura incaricata di presentare a Terna la stima delle quantità di energia che le unità produttive del suo portafoglio immetteranno effettivamente in rete per il giorno successivo. E collocherà l’energia nel Mercato Elettrico, applicando il regime di Ritiro Dedicato.

A Terna va invece il compito di definire le modalità operative per includere le Unità di Produzione (UP) degli impianti selezionati nel contratto ventennale di dispacciamento in immissione.

La delibera spiega anche che i soggetti responsabili delle operazioni di gestione dei dati di misura dell’energia immessa in rete dovranno trasmettere tali dati al GSE secondo le disposizioni del Testo Integrato Misura Elettrica (TIME).

Fondo Reddito Energetico

Il controvalore economico dell’energia ritirata e immessa sul mercato finirà nel Fondo nazionale reddito energetico, istituito per finanziare impianti fotovoltaici a servizio di unità immobiliari residenziali delle famiglie in difficoltà economiche.

Nel dettaglio, nel Fondo confluiranno:

  • tutti gli importi riscossi a titolo di penale nei casi di avvenuto recesso anticipato dal contratto stipulato tra i beneficiari degli incentivi PN RIC e il Gestore;
  • i proventi della valorizzazione dell’energia ritirata sul Mercato Elettrico al prezzo zonale quartorario;
  • eventuali maggiori oneri o ricavi che dovessero derivare al GSE dalla partecipazione al Mercato Infragiornaliero;
  • i corrispettivi di sbilanciamento in capo al GSE;
  • i corrispettivi, assunti con segno negativo, previsti per il ritiro dedicato.

Leggi anche Incentivi al FV e FVT per le imprese, pubblicate le FAQ

About Author / La Redazione