Impianti solari ed alveari, i vantaggi del matrimonio tra natura e tecnologia

Un nuovo studio mostra come i parchi fotovoltaici offrano un mezzo praticabile per aumentare le popolazioni di impollinatori

impianti solari alveari
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Valutati i benefici economici dell’incontro tra impianti solari e alveari

(Rinnovabili.it) – Per non mancare gli obiettivi climatici dell’accordo di Parigi, la diffusione delle energie rinnovabili deve aumentare drasticamente. Questo significa che, al di là di soluzioni integrate o realizzate a largo delle coste, i futuri impianti solari ed eolici dovranno necessariamente occupare nuovi spazi a terra.  

Tutto ciò, in momento di crescente pressione sull’uso del suolo e di preoccupazione per il degrado degli ecosistemi, richiede un’attenta pianificazione. E strategie win-win che sappiano far convivere le installazioni rinnovabili con la natura circostante ottenendo benefici energetici ed ambientali. Una di queste è rappresentata dal nuovo concetto di agrivoltaico: impianti solari capaci di instaurare una relazione dinamica con il territorio.

Parchi fotovoltaici e api

Una delle soluzioni studiate in questi ultimi anni è il connubio tra moduli fotovoltaici e api. Un team di ricercatori della Lancaster University e dell’Università di Reading ha quantificato per la prima volta i potenziali benefici economici e i costi connessi all’installazione di alveari nei parchi solari del Regno Unito. L’obiettivo dello studio era valutare se questo matrimonio tra tecnologia e natura potesse offrire un vantaggio concreto agli spazi circostanti, soprattutto quelli coltivati.

Gli scienziati hanno impiegato una serie di mappe della copertura del suolo per conoscere la localizzazione degli impianti fotovoltaici, nonché la distribuzione di eventuali campi e la loro rotazione delle colture, i dati esistenti sugli alveari, i requisiti di impollinazione delle piante e il valore delle stesse. Il risultato? Se venissero installati alveari in tutti gli impianti solari esistenti in Inghilterra, gli autori stimano un un beneficio economico – in termini di impollinazione dei campi, alberi da frutto e frutti di bosco – di 5,9 milioni di sterline.

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I ricercatori si sono concentrati su coltivazioni di fave, lino, colza, mele, pere, fragole, lamponi e ribes nero. I risultati hanno mostrato che in Inghilterra le piante che potrebbe trarre maggiori benefici dall’installazione di alveari sono la colza e le fragole. Tuttavia, gli autori ci tengono anche a sottolineare che l’idoneità di questa soluzione debba essere valutata luogo per luogo. Inoltre, è necessario prestare molta attenzione per garantire che le api non siano in competizione con altri impollinatori selvatici già presenti nella zona.

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