Parco Agrisolare e incentivi, nuovi chiarimenti da Mipaaf e GSE

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali pubblica la versione aggiornata del Regolamento operativo e dell’elenco dei Codici ATECO. Novità per le modalità di determinazione della capacità produttiva degli impianti

Parco Agrisolare gse
via depositphotos.com

 Aggiornate e integrate sul sito del GSE anche le FAQ riguardanti l’accesso alla misura Parco Agrisolare

(Rinnovabili.it) – Come calcolare il fabbisogno energetico dell’azienda? Come effettuare il dimensionamento dell’impianto fotovoltaico nel caso di azienda agricola non connessa alla Rete elettrica nazionale? Esistono vincoli sulla possibilità di vendere alla rete l’energia elettrica prodotta da un impianto ammesso al contributo? Queste e altre domande sull’applicazione del Decreto Parco Agrisolare trovano risposta sul sito del GSE che ha da poco aggiornato la relativa pagina di FAQ.

Le integrazioni apportate si legano alla pubblicazione da parte del Ministero delle politiche agricole Mipaaf del nuovo Regolamento operativo e dell’elenco dei Codici ATECO per il Bando Parco Agrisolare. Un intervento che è spiegato così dal Dicastero “È pubblicata la versione aggiornata del Regolamento  […] al fine di correggere alcuni refusi e rispondere ad alcuni temi posti all’attenzione del Ministero a seguito della pubblicazione dell’Avviso pubblico avvenuta in agosto scorso”.

Parco Agrisolare, il Mipaaf interviene si bando

Tra le modifiche più rilevanti c’è l’introduzione delle procedure per la realizzazione degli impianti fotovoltaici su immobili classificati nell’ambito di categorie catastali diverse dalla D/10. Nel dettaglio il testo redatto dal Mipaaf prevede per la misura del Parco Agrisolare, che sia consentita l’installazione anche “su fabbricati censiti con categorie catastali diverse da D/10 o prive della annotazione di riconoscimento della ruralità fiscale, purché essi siano strumentali all’attività svolta dal Soggetto Beneficiario, così come desumibile dal codice ATECO prevalente”. Per questi immobili “la strumentalità effettiva degli stessi all’attività svolta dal Soggetto Beneficiario […] dovrà essere attestata tramite opportune evidenze documentali, ovvero da una relazione tecnica descrittiva”.

Con l’aggiornamento del Regolamento Operativo sono state apportate modifiche in merito alle modalità di determinazione della capacità produttiva degli impianti, in funzione del consumo elettrico e termico medio annuo delle aziende. Il nuovo testo sottolinea che per “fabbisogno energetico dell’azienda” si intende il fabbisogno energetico delle utenze elettriche e termiche riferibili alla “medesima azienda sul territorio nazionale”.

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GSE: nuove risposte ai dubbi su Parco Agrisolare

Per ogni altro dubbio o domanda ci sono le FAQ consultabili nella sezione Supporto del GSE, relative al Parco Agrisolare. La pagina fornisce ora nuove risposte a domande quali: Posso fare domanda per l’installazione di un impianto fotovoltaico su un edificio che ho in affitto? L’Azienda Agricola che non ha in proprietà gli immobili su cui verranno installati gli impianti fotovoltaici, quale tipologia di contratto deve avere e di che durata? O ancora: il contributo Parco Agrisolare è cumulabile con altri finanziamenti?

Si ricorda che per richiedere gli incentivi della misura PNRR “Parco Agrisolare” le domande dovranno essere presentate attraverso il portale del GSE, accessibile dall’Area clienti. Rispettando una precisa finestra temporale: dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12.00 del 27 ottobre 2022. Le risorse sono riservate esclusivamente a imprese del settore agricolo e agroalimentare secondo una precisa ripartizione. 1.200 milioni di euro andranno alla realizzazione di interventi nel settore della produzione agricola primaria; 150 milioni di euro per interventi nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in agricoli; altri 150 milioni di euro per i lavori effettuati nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli e alle altre imprese. I sussidi saranno tutti disponibili sin dal primo bando ed assegnati con una procedura a sportello, fino ad esaurimento fondi.

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